Attenzione
Aeroporto a rischio chiusura, anzi no
Stefano Taglione
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La nuova pista dello scalo della Pila Da Roma notizie contraddittorie sul futuro dello scalo della Pila
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MARINA DI CAMPO. Continuità territoriale o aeroporto senza futuro? Sono queste le domande che si pongono gli elbani di fronte a due notizie in contraddizione. La prima la pubblicazione del bando sulla continuità territoriale. La seconda l'inserimento dello scalo tra quelli in via di chiusura. L'Enac, tramite il suo ufficio stampa, nei giorni scorsi ha confermato che sono allo studio misure per l'accentramento dei sistemi aeroportuali, ma la lista degli scali da tagliare non è definitiva e probabilmente non verrà pubblicata a breve. E' ottimista, sia per l'operatività dell'aeroporto che per la continuità territoriale, l'amministratore unico di AlaToscana Vincenzo Puliti. «Sono due fatti in contraddizione - afferma - ma penso che le nostre ragioni siano valide e lo scalo non verrà toccato. Prossimamente inizieranno gli espropri nell'area nord dove potremo costruire parcheggi e aree commerciali. Tutto sarà ovviamente subordinato ai fondi regionale, ma siamo ottimisti in virtù dello sviluppo dovuto al fatto del contributo di continuità territoriale». Ma i voli potrebbero tardare a partire. «Sulla base della nostra esperienza - fanno sapere dall'ente - trascorrono circa sei mesi dalla pubblicazione del bando, avvenuta a luglio, e l'effettivo inizio dei collegamenti». Per l'anno nuovo quindi pare che si possa partire con i voli a 30 e 35 euro per Pisa e Firenze. Ma non è finita qui. Dalle tabelle orarie pubblicate sul sito dell'Ente Nazionale Aviazione Civile, le frequenze sono molto buone (sia d'estate che d'inverno per Pisa e Firenze ci sono diverse frequenze) e le prime corse mattutine partiranno da Pisa verso Marina di Campo. «Non sono le condizioni migliori - dice Maurizio Furio, presidente di Elbafly - in quanto si perderebbe flussi di passeggeri. L'aereo si muove in controflusso e, pur avendo già avuto manifestazioni di interesse, non è detto che i soggetti interessati concretizzino». Una possibilità che Vincenzo Puliti considerava inevitabile. «Sarebbe stato meglio - dice - ma purtroppo per esigenze di manutenzione per adesso è l'unica cosa da fare. Pisa ha una struttura migliore, ma ci stiamo attrezzando per risolvere questo problema. Grazie agli espropri nell'area nord, oltre a costruire parcheggi e punti commerciali, potremmo mettere in piedi una struttura di maintenance per i velivoli».
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