Il Tirreno

Tre richieste di soccorso in contemporanea, solo per una donna un finale positivo

Tragici malori, due morti all'alba

Cristiano Lozito
Un’ambulanza all’arrivo al pronto soccorso di Villamarina e a destra Alvaro Giuliani: l’uomo, 49 anni, era un notissimo commerciante
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Un’ambulanza all’arrivo al pronto soccorso di Villamarina e a destra Alvaro Giuliani: l’uomo, 49 anni, era un notissimo commerciante

Alvaro Giuliani ucciso da un infarto, Laura Bondi da un'emorragia cerebrale

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PIOMBINO. Tre richieste di soccorso nel giro di tre minuti poco prima dell'alba, tre destini che s'incrociano come le sirene delle ambulanze nella città ancora addormentata. Storie che in due casi finiranno nel dramma: Alvaro Giuliani, 49 anni, padre di tre figlie, notissimo commerciante, stroncato da un infarto, Laura Bondi, 41 anni, madre di una ragazzina di 14 anni, uccisa da un'emorragia cerebrale. Tutto inizia con la richiesta di soccorso al 118 partita da una casa sulla strada Geodetica, dove una signora è svenuta in bagno. Non si riprende, sembra grave, la centrale operativa livornese invia sul posto un'ambulanza della Misericordia di Piombino col medico a bordo.  Mentre la donna viene soccorsa (e poi trasferita a Villamarina dove si riprenderà rapidamente) da viale della Repubblica arriva un'altra richiesta d'intervento da "codice rosso": una donna piange e chiede aiuto per il compagno, il padre di sua figlia Kiara, di tre anni. S'è svegliata sentendolo lamentarsi accanto a lei, ma non si muove e sembra non respirare più. E' Alvaro Giuliani, agente immobiliare e titolare col gemello Gianni e la sorella Medi del Semaforo Rosso di piazza Gramsci, padre di altre due bambine, Giulia di 11 anni, e Alyssa, di nove anni, avute da una precedente relazione.  Il 118 invia l'altra ambulanza medicalizzata a disposizione in Val di Cornia, quella della Croce Rossa di Venturina, mentre le urla della donna, Natalya Chokina, 36 anni, di nazionalità ucraina, svegliano il palazzo. Inutili i tentativi di rianimare il commerciante, tanto che dopo alcuni minuti il medico intervenuto può solo constatarne la morte.  Nel frattempo, appena partita l'ambulanza da Venturina per soccorrere Giuliani, arriva la terza richiesta di soccorso, stavolta da viale Regina Margherita: Diego Montagnani, dipendente Asa, ha tentato invano di svegliare la moglie Laura che doveva andare al lavoro alla mensa della Dalmine. La donna rantola, è senza conoscenza. Le altre due ambulanze col medico sono impegnate, così viene fatto intervenire da San Vincenzo un mezzo della Misericordia e sul posto viene inviato anche un dottore della guardia medica di Piombino. Laura Bondi viene soccorsa, ma anche in questo caso non c'è nulla da fare. Sul posto arriva poco dopo il medico del 118 di ritorno dall'intervento sulla Geodetica, ma può solo constatare la morte della donna. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, intervenuti in viale Regina Margherita, nella disperazione del momento i familiari hanno protestato per la presunta lentezza e inadeguatezza dei soccorsi, legata appunto alla mancanza di un medico sull'ambulanza: nessun esposto, ma comunque ricevuto il rapporto del medico legale e dell'Arma, ieri sera il magistrato di turno, Gianfranco Petralia, non aveva ancora deciso se procedere all'autopsia o autorizzare invece i funerali.  Storie intrecciate, dunque, storie dove la disperazione è il minimo comun denominatore. Quella di Giada, la figlia di Laura Bondi, che ieri su Facebook ha annunciato la tragedia («E' morta la mi mamma!!! Non ce la faccio senza di te mamma ti prego»), e poi ha sfogato la sua disperazione, trovando sul web il conforto degli amici, che per tutto il giorno sono rimasti con lei, chi fisicamente, chi virtualmente.  Lo stesso dolore dei familiari e dei tanti amici di Alvaro Giuliani. Come Aldo Agroppi, che ai Giuliani è sempre stato molto legato: «Se n'è andato un grande amico - ha detto ieri Agroppi - un gigante buono, un uomo generoso in tutte le cose della vita. E' davvero un grande dolore». Alvaro Giuliani da un po' sapeva di avere un problema cardiaco, ma aveva rimandato un intervento all'ospedale di Pisa a dopo l'estate, per impegni di lavoro che non aveva voluto rinviare. Ieri pomeriggio è stata celebrata una messa al cimitero, oggi a Livorno la salma verrà cremata.

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