Il Tirreno

Concerto a sorpresa di Bocelli con la filarmonica Pietri

Luigi Cignoni
Concerto a sorpresa di Bocelli con la filarmonica Pietri

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 PORTOFERRAIO. Chissà cosa avrà pensato Chiara Marotti, flautista tredicenne della filarmonica "Pietri", quando le si è seduto accanto Andrea Bocelli che, con il suo flauto, si è messo a suonare insieme a lei e agli altri musicisti elbani musiche napoletane durante il concerto in programma ieri in Calata. Stupore, meraviglia. «La musica a volte - dice Fabrizio Antonini, l'organizzatore della filarmonica - fa di questi miracoli». È stato Antonini a notare in Calata Andrea Bocelli, fermo ad ascoltare la banda e ad applaudire alla fine di ogni brano. «Gli ho chiesto - racconta - se voleva posare per una foto con noi. Lui non solo ha consentito, ma ha mandato a prendere il suo flauto a bordo e, dato che si eseguivano musiche napoletane, ha chiesto di ripeterne alcune così avrebbe suonato anche lui. Mi ha confidato di aver iniziato in una banda e di aver sempre amato il repertorio napoletano. Un grande uomo di una semplicità e di una modestia davvero fuori dal comune». E Chiara Marotti ha concluso: «Mio fratello Francesco ha suonato con Riccardo Muti ed io con Bocelli».

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