Attenzione
Campiglia. I lavori al monumento, cominciati nella primavera scorsa, termineranno per metà dicembre
Restauro della Pieve a metà dell'opera
◗
Lavori alla pieve di San Giovanni L'architetto Garfagnini: «Finora nessuna perdita del materiale originale»
2 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. Cominciati nella primavera scorsa, sono giunti quasi a metà dell'opera i lavori di restauro della Pieve di San Giovanni a Campiglia. Si tratta di uno dei monumenti di maggior pregio nell'ambito del patrimonio storico artistico dell'architettura romanica in Toscana. I lavori sono eseguiti dalla ditta Napoleone Chini di Pisa per l'importo di circa 752.000 finanziati sia con fondi comunali che con risorse regionali. Gli interventi si stanno svolgendo in linea con i tempi previsti. Finora è stato consolidato tutto il piano cimiteriale posto intorno alla pieve, comprese le due logge. Le 515 lapidi sono state completamente rimosse. «Fortunatamente quelle intere non si sono rotte - spiega l'architetto Donella Garfagnini direttore dei lavori - mentre per quelle lesionate o rotte il restauratore sta provvedendo a rincollarle per cui non abbiamo avuto nessuna perdita del materiale originale». E' cominciato poi l'intervento di ripulitura della facciata nord, che è quella più compromessa, e contemporaneamente sono state risistemate le coperture sia dei transetti sia della navata. I lavori interni alla chiesa cominceranno invece a partire da settembre con la rimozione del pavimento in cotto moderno e la realizzazione dell'impianto elettrico e del nuovo pavimento in cocciopesto. «Stiamo valutando la possibilità di intervenire all'esterno della pieve - dice Garfagnini - e risistemare le aree cimiteriali contermini, che presentano le stesse caratteristiche storiche e formali delle lapide della pieve». Il termine dell'opera di restauro è prevista per la metà di dicembre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
