Il Tirreno

«Stop all'edilizia convenzionata»

 Paolo Federighi
La zona dove sorgeranno i nuovi alloggi
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La zona dove sorgeranno i nuovi alloggi

Il Forum di centrosinistra: servono affitti a prezzo di mercato

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 SAN VINCENZO. Ha fatto molto discutere, in paese, la convenzione stipulata il 19 luglio fra Comune e due imprese per la costruzione di 31 nuovi appartamenti di edilizia convenzionata. Ad intervenire sulla questione è il Forum di centrosinistra. «Basta edilizia convenzionata - afferma il Forum -. Ora anche chi la costruisce fornisce le cifre e mette a nudo l'insostenibilità dei costi».  Bertini e Bersotti analizzano in dettaglio i dati emersi dalla convenzione a partire dal prezzo minimo per 65mq di civile abitazione più altrettanti tra giardino, terrazzi, soffitta che ammonta a 225.000.  «Un prezzo ben poco popolare - dicono - che esclude subito tutti coloro che non hanno un alto reddito o dei parenti disposti a finanziare in modo assai consistente».  «Il secondo dato è che alcune unità abitative - prosegue il Forum - saranno date in affitto al 3,85% annuo del prezzo totale. Se non ci sbagliamo il 3,85% di 225.000 corrisponde a oltre 8.000 l'anno, ossia oltre 660 euro al mese. Impossibile che la cifra sia questa: ci spieghino come viene calcolata, altrimenti sarebbero affitti fuori dalle possibilità del 90% dei sanvincenzini».  Bersotti e Bertini tracciano le loro conclusioni: «Ne consegue - dicono - che l'edilizia convenzionata non è uno strumento idoneo a garantire un'abitazione a coloro che non riescono ad accedere al mercato immobiliare. Se imprenditori e agenti immobiliari si sacrificano per realizzarla, è bene togliere l'onere a loro e attivare strumenti come l'autocostruzione o la vera edilizia popolare per rispondere alle esigenze dei cittadini».

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