Il Tirreno

Trentasette tesori da salvare

Valentina Landucci
Sopra il santuario della Madonna del Monte, accanto la spiaggia di Fetovaia nell’immagine sotto una veduta del golfo di Portoferraio dalla fortezza del Volterraio
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Sopra il santuario della Madonna del Monte, accanto la spiaggia di Fetovaia nell’immagine sotto una veduta del golfo di Portoferraio dalla fortezza del Volterraio

Ecco i luoghi del cuore degli elbani

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PORTOFERRAIO. Sono i nostri luoghi del cuore. Le spiagge, i monumenti, i paesaggi da salvare come il Volterraio, la Madonna del Monte, la casa dell'Agronomo a Pianosa. Ma i soldi non ci sono o non bastano mai. E allora entra in gioco il Fondo ambientale italiano (Fai), che domani sarà all'Elba pre promuovere la campagna denomiata appunto "I luoghi del cuore". Da giorni sul web il Fai sta raccogliendo le segnalazioni da tutta Italia per consentire ai cittadini di indicare le proprie priorità nelle scelte dei luoghi da salvare e preservare per il futuro, dando così una visibilità maggiore a questi beni e, quando possibile, anche le risorse necessarie a recuperarli.  Solo in Provincia di Livorno oltre 90 località sono state inserite nell'elenco. E non è un caso che la gran parte - ben 37 segnalazioni - provengano dall'Elba, Pianosa e Montecristo. Al momento il numero maggiore di indicazioni riguarda Pianosa (in tutto 64) e nello specifico la casa dell'Agronomo (con 54 segnalazioni). L'isola, come noto, rischia di crollare: un paradiso terreste disabitato e abbandonato a causa del sovrapporsi di competenze di vari enti e della cronica mancanza di risorse. Così ci pensano gli elbani e chi ha a cuore Pianosa a far sapere tramite il Fai che quello è un patrimonio da preservare.  Nella classifica provvisoria delle segnalazioni seguono il Santuario della Madonna del Monte di Marciana e la Fortezza del Volterraio. Per quest'ultima non è la prima volta che il Fai rappresenta l'ultima possibilità di salvezza. Già in passato era stata proposta la possibilità di rivolgersi al Fondo Ambiente Italiano a quanto pare risultata non percorribile. Con il risultato, però, che oggi la Fortezza resta in pessime condizioni e non ci sono soldi per intervenire. Ecco che allora il bene torna a far parte del censimento del Fai, all'ottava edizione, perché magari la mobilitazione della popolazione locale riesca a far capire la necessità di salvare il monumento. Con lo stesso scopo nel lungo elenco di ricchezze elbane da salvare ci sono anche la spiaggia e le mura del Grigolo, Fetovaia, le Viste e San Giovanni, L'Eremo di Santa Caterina e la Madonna del Monserrato, come pure il Mausoleo Tenietti di Cavo. Posti dal fascino, ambientale e storico, eccezionali ma continuamente minacciati dall'incuria e dalla mancanza di fondi per la manutenzione e la valorizzazione.  La serata Fai. Con questo stesso spirito e per presentare l'attività del Fai in Italia domani a Marciana Marona (alle 21,45 nella Piazza della Chiesa) si terrà un incontro pubblico al quale prenderanno parte i sindaci Andrea Ciumei e Anna Bulgaresi, il professor Paolo Ferruzzi dell'Accademia delle Belle Arti, Annamaria Morando, prima responsabile della gestione dei beni del Fai e Paola Strada, delegata del Fai di Milano e ispiratrice della serata. Il confronto sarà moderato da Marilena Paoletti Pasero, già delegata del Fai di Milano e presidente dell'Unione Lettori Italiani. Con l'occasione verrà votato il luogo del cuore che, nell'ambito di questa iniziativa, è stato identificato nel Santuario della Madonna del Monte di Marciana. Nel corso della serata saranno proiettati sui beni del Fai che in questi anni è riuscito a salvare dal degrado 42 luoghi storici e ambientali di rilievo, 21 dei quali aperti al pubblico.

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