Italia
Intanto la Capitaneria apre le porte della sala operativa ai cittadini
Stop al diporto selvaggio
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Un mezzo della Guardia costiera di PortoferraioMulte a raffica a chi invade le aree di balneazione
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PORTOFERRAIO. Oltre 10mila euro di multe in un mese di controlli in mare. Quarantaquattro verbali, perlopiù nei confronti di diportisti che, non rispettando le ordinanze sulla balneazione, hanno invaso gli specchi acque riservati ai bagnanti, transitando o ormeggiando a poca distanza dalla riva. Un primo bilancio dell'attività messa in campo dalla Capitaneria nell'ambito del progetto "Mare sicuro" piuttosto soddisfacente che si aggiunge a controlli e sanzioni, nell'arco dei primi sei mesi dell'anno, per quasi 20mila euro comprese le multe ai furbetti di Pianosa, coloro che con i propri yacht violano le acque protette dell'isola, e numerosi sequestri nell'ambito delle verifiche sulla commercializzazione del pescato. Dal 21 giugno all'Elba è scattata l'operazione mare sicuro: 530 controlli effettuati, 118 uscite dei mezzi (al momento tre) della Capitaneria destinati a questa attività, oltre mille e 100 miglia percorse. E nei prossimi giorni, come spiega il comandante della Capitaneria, Antonio Catino, è in arrivo una quarta unità navale che si aggiungerà a quelle già presenti e effettuerà controlli mirati per la sicurezza in mare nell'area di Portoferraio e, all'occorrenza, anche sul versante meridionale, nella zona di Porto Azzurro. Ai controlli in mare si affiancano quelli a terra, in particolare sulle spiagge, per contrastare il fenomeno dell'occupazione abusiva degli arenili da parte di chi noleggia sdraio e ombrelloni. «Un fenomeno che si è attenuta rispetto al passato - spiega Catino - ma che teniamo costantemente sotto controllo». Nuove tecnologie. Non meno significativa, poi, l'attività svolta a difesa dell'ambiente e, più in generale, per la sicurezza in mare. In proposito la Capitaneria di Portoferraio sarà presto dotata di nuove tecnologie per il monitoraggio dei traffici marittimi: un sistema di rilevazione complesso che affianca al controllo radio quello satellitare e tramite radar, finalizzato ad esempio a individuare responsabili di reati ambientali, come lo scarico di rifiuti in mare. Tecnicamente il sistema, regolato da un apposito disciplinare che stabilirà regole ferree per le imbarcazioni in transito su tutta l'area, prende il nome di Vts: la centrale operativa che elaborerà i dati provenienti anche da Portoferraio si troverà a Livorno. Capitanerie aperte. La prossima innovazione si affianca ai sistemi già utilizzati nella sala operativa della Capitaneria che, in occasione dei 140 anni danna nascita del corpo, aprirà le porte ai visitatori. Un'iniziativa per avvicinare la cittadinanza all'istituzione in programma da domani e fino al 30 luglio. La sala operativa portoferraiese sarà visitabile al mattino dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17.
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