Toscana
Zucconi allattacco sul regolamento urbanistico
«Poter ricostruire sui ruderi uccide storia e paesaggio»
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Massimo Zucconi 1 MINUTI DI LETTURA
CAMPIGLIA. Massimo Zucconi, del gruppo consiliare "Comune dei cittadini" torna all'attacco del regolamento Urbanistico del Comune di Campiglia. Questa volta se la prende con l'articolo 32, che contiene norme tecniche valide anche per Suvereto e Piombino, che recita: «E' ammessa la ricostruzione di ruderi, purché sia prodotta idonea documentazione storica, grafica, fotografica che ne illustri con sufficiente chiarezza ubicazione e dimensione e purché siano ancora esistenti elementi strutturali incontrovertibili o vi sia l'esistenza in sito di parti di edificio rimanenti che consentano, almeno planimetricamente, una precisa ed inequivocabile identificazione dello stesso». «Secondo questo regolamento i ruderi possono essere ricostruiti - dice Zucconi -. Basta rinvenire una traccia di fondazione. Per documentare la sua esistenza si potrà ricorrere anche agli archivi storici e alle Soprintendenze. Con questa norma, se non ci fossero state le ricerche archeologiche del professor Francovich, al posto dei "ruderi" del villaggio medioevale di San Silvestro sarebbero potute sorgere nuove costruzioni». Zucconi ricorda che «in Italia è accaduto frequentemente di ricostruire su "ruderi" archeologici. Ma si pensava che l'evoluzione culturale avesse prodotto qualche ravvedimento. A Campiglia non è così. Storia, archeologia e paesaggio lì non sembrano contare molto».
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