Il Tirreno

Multe anche a chi ha il permesso

Antonella Danesi
L’ingresso della Ztl a fianco dell’ex ufficio postale e le telecamere
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L’ingresso della Ztl a fianco dell’ex ufficio postale e le telecamere

Sanzioni fino a 2.000 euro per aver accompagnato i figli a scuola

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PORTOFERRAIO Fino a poche settimane fa sembrava che sulle zone a traffico limitato del centro storico non ci fossero particolari problemi. Nessuno diceva nulla, nessuno protestava. Segno evidente, veniva da pensare, che funzionassero a dovere e che la gente sapesse come muoversi in città e in quali orari fosse permesso il passaggio. A partire dalla fine di maggio, però, sono cominciate ad arrivare le prime multe. Non una, non dieci, ma centinaia di multe. In alcuni casi ripetute, cioè indirizzate ai soliti destinatari. E allora è emersa la vera portata della questione ztl. Una questione che per alcuni si traduce in sanzioni di migliaia di euro, per lo più a carico di mamme che - all'oscuro delle regole - accompagnavano i bambini a scuola, lasciandoli e riprendendoli in fondo alle scalette della scuola Battisti (per evitare ai bambini il traffico che in quelle ore congestiona la piazza e la strada di fronte al palazzo comunale) vale a dire in una zona interdetta 24 ore su 24. Ad una di queste mamme da dicembre a febbraio sono arrivate 23 multe, per l'importo di 88 euro ciascuna (compresi 14 euro di spese di notifica). La cifra complessiva che supera i duemila euro.  Ad un'altra signora che faceva lo stesso tragitto per accompagnare la figlia ne sono arrivate ben 25 (2mila 200 euro da pagare). E c'è il caso del titolare di un fondo commerciale, sempre nella stessa zona interdetta al passaggio, che si è fermato a quota 15, ma anche per lui si parla comunque di più di mille e 300 euro da sborsare.  E le spese non finiscono qui, perché i cittadini si sono rivolti al giudice di pace (di fronte al quale anche in caso di perdita del ricorso l'importo della multa non raddoppia ma resta lo stesso) nella speranza di vedersi togliere la sanzione. Ma per presentare ricorso è prevista una tassa di 38 euro a multa.  «L'amministrazione comunale aveva annunciato la possibilità di accesso durante le ore scolastiche ma, evidentemente, si riferiva solo alla parte alta della città - ci dice una mamma - non sapevamo che la strada che costeggia l'ex palazzo delle poste fosse vietata tutto il giorno al transito dei mezzi. Io non passavo da Via del Carmine per non aumentare il già intenso volume di traffico. Da quando sono arrivate le multe, infatti, tutti siamo passati di lì intasando la via, soprattutto al momento di passare dalla porta davanti alla villa dei Mulini». I cittadini lamentano la inadeguata segnalazione delle ztl e i ritardi con cui sono arrivate le multe. «Ci siamo visti arrivare i bollettini da pagare alla fine di maggio - ci dice un'altra mamma - se fossero arrivate subito, avremmo smesso di passare da quella strada e non ci saremmo trovati queste cifre da pagare». Non si tratta di contrarietà alla zona a traffico limitato, specificano, ma di coerenza negli orari. «E' giusto che ci siano le ztl, ma con orari tutti uguali - ci dice una signora al telefono - di modo che un cittadino lo sa e si comporta di conseguenza. Fino ad ora c'è stata confusione». Non è dello stesso parere l'amministrazione portoferraiese, che ha registrato non più di venti infrazioni giornaliere ai divieti di transito, che avevano raggiunto quota 300 nella fase sperimentazione da settembre a dicembre 2009 (quanto le sanzioni non venivano fatte). Ma la rabbia dei cittadini è dovuta anche al fatto che sono arrivate multe a chi aveva il permesso di transito perché il numero della targa non stato inserito nel sistema di video sorveglianza o è era stato trascritto erroneamente. Anche in questo caso le sanzioni sono cospicue, perché chi sapeva di avere il permesso transitava tranquillamente, mentre ora deve rivolgersi al giudice di pace e presentare ricorso, perché la multa non può essere cancellata tout court.

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