Gioco
Galleria fantasma sul porto
Angela Feo
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PIOMBINO. Avrebbe dovuto essere il cuore commerciale del porto. Invece oggi l'area del piazzale Salvador Allende, sotto l'hotel Falesia, versa in uno stato di grande trascuratezza. In quella galleria (nelle foto sopra), che sorge nella zona di confine tra il Comune e l'Autorità portuale, sopravvivono due biglietterie della Moby, una della Toremar, un'agenzia di viaggi, un bar.
Una serie di fondi, completamente abbandonati, contribuiscono a dare a quel luogo un senso di grande trascuratezza e degrado. Sono il segno di attività mai decollate. Attraverso vetri appannati dalla polvere, si vedono pezzi di mobili smontati, tavoli, divani, poltrone e sedie accatastate una sopra all'altra. Un cartello sbiadito segnala un outlet di abbigliamento. Un foglio più piccolo porta la scritta «Alvin Srl». In un'altra vetrina è rimasta abbandonata addirittura una rete da pesca. E poi secchi e stracci. Altri fondi sono invece tappezzati da poster ingialliti. I turisti che sostano in quello spicchio di porto. «Qui arrivano i viaggiatori che trovano lunghe file alle bigliettere più vicine agli imbarchi - ci racconta un'operatrice della Toremar - Io lavoro qui da 15 anni. Questo posto avrebbe dovuto essere il punto d'accoglienza del porto. E invece non è mai stato mai valorizzato. Manca una segnaletica appropriata, c'è poca manutezione». Non è difficile capire a cosa si riferisca. Basta guardare le erbacce che crescono ovunque e la superficie dei muri esterni che in molti punti si sgretola. Nella galleria c'è un bar che offre anche piatti caldi. Diversi gestori si sono succeduti nel tempo. «Il lavoro non mancherebbe - raccontano i proprietari, che hanno rilevato l'attività da un anno e mezzo - ma il contesto certo non aiuta.
Non c'è neanche un ufficio informazioni e le locandine degli eventi che vede appese, le abbiamo messe noi. Siamo andate a prenderle di nostra iniziativa all'Apt. Non credo che per i turisti, anche se di passaggio sia un gran biglietto da visita della nostra città». Nella galleria sopravvive anche un'agenzia di viaggi, la "Nuovo traghetto Srl". La titolare si dà molto da fare per rendere il più possibile accogliente quell'affaccio sul porto. «Recentemente ho rifatto la facciata - racconta - Ho sempre cercato di tenere pulito. Ho persino messo i vasi con i fiori. Però tanti problemi restano. I servizi igienici del bar ad esempio non sono sufficienti e in tanti usano il piazzale sul retro come un bagno a cielo aperto. So che non siamo a Punta Ala. Il mio sogno però è che piazzale Allende diventi una sosta per i viaggiatori, un polo dove possano riposare aspettando la nave. Magari con un'edicola, un tabacchino, una pizzeria e un negozio di giochi per bambini». E invece la galleria è una sfilata di negozi vuoti. Che a quanto risulta al Comune e all'Autorità portuale appartengono a un privato.
Il Comune, a cui appartiene il piazzale del parcheggio, assicura di avere tutto l'interesse affinché l'area venga riqualificata. L'assessore ai lavori pubblici, Lido Francini promette che oggi e domani effettuerà sopralluoghi per capire con chiarezza quel è lo stato in cui versa piazzale Allende. Anche l'assessore al turismo, Luca Pallini, ribadisce che «l'amministrazione punta sullo sviluppo del porto e della nautica - dice - E in quest'ottica quell'area dovrà diventare la nostra vetrina».
Una serie di fondi, completamente abbandonati, contribuiscono a dare a quel luogo un senso di grande trascuratezza e degrado. Sono il segno di attività mai decollate. Attraverso vetri appannati dalla polvere, si vedono pezzi di mobili smontati, tavoli, divani, poltrone e sedie accatastate una sopra all'altra. Un cartello sbiadito segnala un outlet di abbigliamento. Un foglio più piccolo porta la scritta «Alvin Srl». In un'altra vetrina è rimasta abbandonata addirittura una rete da pesca. E poi secchi e stracci. Altri fondi sono invece tappezzati da poster ingialliti. I turisti che sostano in quello spicchio di porto. «Qui arrivano i viaggiatori che trovano lunghe file alle bigliettere più vicine agli imbarchi - ci racconta un'operatrice della Toremar - Io lavoro qui da 15 anni. Questo posto avrebbe dovuto essere il punto d'accoglienza del porto. E invece non è mai stato mai valorizzato. Manca una segnaletica appropriata, c'è poca manutezione». Non è difficile capire a cosa si riferisca. Basta guardare le erbacce che crescono ovunque e la superficie dei muri esterni che in molti punti si sgretola. Nella galleria c'è un bar che offre anche piatti caldi. Diversi gestori si sono succeduti nel tempo. «Il lavoro non mancherebbe - raccontano i proprietari, che hanno rilevato l'attività da un anno e mezzo - ma il contesto certo non aiuta.
Non c'è neanche un ufficio informazioni e le locandine degli eventi che vede appese, le abbiamo messe noi. Siamo andate a prenderle di nostra iniziativa all'Apt. Non credo che per i turisti, anche se di passaggio sia un gran biglietto da visita della nostra città». Nella galleria sopravvive anche un'agenzia di viaggi, la "Nuovo traghetto Srl". La titolare si dà molto da fare per rendere il più possibile accogliente quell'affaccio sul porto. «Recentemente ho rifatto la facciata - racconta - Ho sempre cercato di tenere pulito. Ho persino messo i vasi con i fiori. Però tanti problemi restano. I servizi igienici del bar ad esempio non sono sufficienti e in tanti usano il piazzale sul retro come un bagno a cielo aperto. So che non siamo a Punta Ala. Il mio sogno però è che piazzale Allende diventi una sosta per i viaggiatori, un polo dove possano riposare aspettando la nave. Magari con un'edicola, un tabacchino, una pizzeria e un negozio di giochi per bambini». E invece la galleria è una sfilata di negozi vuoti. Che a quanto risulta al Comune e all'Autorità portuale appartengono a un privato.
Il Comune, a cui appartiene il piazzale del parcheggio, assicura di avere tutto l'interesse affinché l'area venga riqualificata. L'assessore ai lavori pubblici, Lido Francini promette che oggi e domani effettuerà sopralluoghi per capire con chiarezza quel è lo stato in cui versa piazzale Allende. Anche l'assessore al turismo, Luca Pallini, ribadisce che «l'amministrazione punta sullo sviluppo del porto e della nautica - dice - E in quest'ottica quell'area dovrà diventare la nostra vetrina».
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