Finanza
Multe e ricorsi per la ztl
Valentina Landucci
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Gli ingressi della zona a traffico limitato su via del Carmine e sulla Calata Cittadini infuriati: noi paghiamo e i turisti no
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PORTOFERRAIO. Una reazione a scoppio ritardato. Perché dall'entrata in funzione della zona a traffico limitato a Portoferraio sono passati ormai più di sei mesi, ma le multe - di cui non si conosce la quantità - sono cominciate ad arrivare solo negli ultimi giorni. La reazione, comunque, c'è stata. Ne sa qualcosa l'ufficio del Giudice di Pace a Portoferraio dove stanno arrando decine di ricorsi contro le sanzioni elevate nei confronti dei portoferraiesi ma in generale degli elbani e degli automobilisti di passaggio all'oscuro - nonostante la segnaletica - delle regole per l'accesso alla ztl. La contestazione si lega anche al fatto che, con le ultime modifiche alla zona a traffico limitato, la possibilità di accedere al centro storico si allarga a turisti (chi affitta un appartamento in centro) e clienti delle attività commerciali (chi va al ristorante). Gli unici a ritrovarsi con le multe da pagare, insomma, sarebbero quei cittadini senza autorizzazione che, per urgenze o perché poco informati, si sono trovati a passare sotto le telecamere che controllano gli accessi. L'attivazione della ztl, dopo una lunga fase di sperimentazione, è ormai del novembre scorso. Modifiche e aggiustamenti sono arrivati anche dopo, ma sostanzialmente i varchi elettronici hanno continuato a funzionare come previsto. Anche per chi non ne conosceva l'esistenza. E' il caso di numerose mamme e papà che, per accompagnare i propri figli a scuola, hanno violato la zona a traffico limitato entrando dal varco sistemato accanto a piazza della Repubblica attivo - anche per motivi di sicurezza - 24 ore su 24 se pure solo d'inverno (in estate si può passare dalle 20 alle 7 per consentire alle auto di uscire dal centro storico). Ma situazioni simili sono capitate anche a chi ha imboccato via del Carmine dopo le 18, quando appunto scatta il divieto d'accesso ai non autorizzati nella parte alta del centro. In alcuni casi i malcapitati hanno continuato per giorni a violare le regole senza che la sanzione venisse loro contestata. E ora si ritrovano con un bel po' di multe da pagare. Le sanzioni in arrivo in queste settimane riguardano il periodo invernale e primaverile, con le scuole aperte e la città vuota di turisti. E è anche per questo che danno più fastidio. «Come è possibile - spiega una delle mamme incappate nelle multe - che venga istituita una ztl in un periodo in cui la città è comunque vuota? A che serve limitare il traffico quando è già pochissimo?». Una domanda che si lega alle perplessità, emerse in questi giorni, rispetto alle ultime modifiche alla zona a traffico limitato. Con l'estate, quando la necessità di limitare gli accessi nel centro storico è più significativa, in realtà l'ingresso viene consentito a un maggior numero di mezzi, quelli dei turisti senza permesso che affittano appartamenti o si recano nei locali presenti all'interno della zona a traffico limitato (devono comunicare l'accesso alla polizia municipale entro 48 ore dal passaggio dai varchi elettronici). Una decisione utile per dare la possibilità a queste attività di lavorare ma che complica la vita a chi abita nella zona e riduce i benefici della ztl. «Da due settimane a questa parte - afferma un gruppo di cittadini residenti in centro - dopo le sette la sera è praticamente impossibile trovare parcheggio nelle vicinanze della propria abitazione». «Noi non possiamo invitare i nostri amici a cena perché non arrivano fin quassù con l'auto - continua una residente della parte alta del centro storico - ma i clienti dei ristoranti invece possono entrare, occupare i parcheggi riservati a noi residenti e andarsene tranquilli perché la multa non la prenderanno».
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