Attenzione
Al momento situazione sotto controllo grazie alle piogge copiose di autunno e primavera
Acqua, superconsumi per il caldo
Katia Ghilli
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Il gran caldo di luglio ha fatto impennare i consumi dacqua Asa avverte: possibili rischi a Ferragosto col picco delle presenze turistiche
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PIOMBINO. La situazione idrica della Val di Cornia al momento è buona ma non così diversa da quella che da un mese vive l'Elba, per il caldo e l'aumento dei consumi. E visto che l'acqua sull'isola arriva dalla Val di Cornia, i rischi di siccità non mancheranno nel clou della stagione, intorno a Ferragosto. La conferma arriva da Asa spa, gestore del servizio idrico integrato su tutto il territorio provinciale, che tuttavia non intende creare allarmismi. «Dall'osservazione dei livelli del nostro campo pozzi di Macchialta - dicono dall'azienda livornese di via del Gazometro - si può dire che l'assetto idrogeologico dell'acquifero nella pianura di Piombino è in regime straordinario dovuto alle scorse condizioni pluviometriche». «Anche se, al momento, siamo soggetti ad un andamento fuori del comune delle temperature che sta producendo, come era prevedibile, un sensibile aumento dei consumi - aggiunge Asa - le piogge utili dell'autunno e quelle persistenti della primavera hanno permesso di raggiungere un regime eccezionale della falde acquifere, con un livello che si attesta nettamente al di sopra di quello del mare». Ecco qualche dato per capire meglio la situazione attuale. «Le condizioni di risalita della falda - secondo i dati dei geologi di Asa - si attestano sui livelli più alti relativi ai mesi della "morbida" di aprile-maggio, che sono aumentati, fino a giugno, toccando un massimo di +3,20 metri sul livello del mare. Attualmente il mese di luglio fa registrare una discesa del livello della falda alluvionale del Cornia fino a +2,10 metri sul livello del mare. Negli anni scorsi il livello della falda è stato di +6 metri sul livello del mare a luglio 2009 e di -5,39 nel luglio 2008». «Dal punto di vista idrogeologico, lo stato attuale degli acquiferi dovrebbe metterci in condizione di superare le tipiche crisi idriche di luglio-agosto - rassicura Asa, che poi avverte - questo, tuttavia, se non ci sarà un'eccessiva impennata dei consumi, considerando anche che quello potabile non è il principale uso dell'acqua che viene fatto nella zona, basti pensare all'irrigazione». In poche parole, la situazione ora è sotto controllo, ma bisognerà vedere se la falda riuscirà a reggere l'arrivo di nuovi turisti con l'approssimarsi del Ferragosto.
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