Il Tirreno

TOREMAR

Non basta ridurre le tariffe

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La Regione annuncia la privatizzazione del 100% di Toremar entro il 30 settembre, mentre dall'Elba si cominciano a far sentire molte voci contrarie o perplesse.  E' davvero questo che serve alla nostra isola?  La campagna per la riduzione delle tariffe è condivisibile. Ma una campagna che punta soltanto ad abbassare le tariffe e non si preoccupa anche della buona gestione economica, del servizio, della concorrenza nel mercato, del mantenimento dei livelli occupazionali, degli orari, della sicurezza, è una campagna di corto respiro.  In questo modo si rischia di provocare il ridimensionamento del servizio, lasciando campo libero per un monopolio di fatto da parte della compagnia concorrente, che opera in assenza di vincoli tariffari. Al centro della nostra attenzione ci devono essere soprattutto i diritti dei cittadini e delle realtà economiche dell'isola: abbiamo bisogno di una Toremar solida, efficiente e competitiva, in cui gli utili di esercizio si traducano automaticamente in un miglior servizio per l'utenza.  Alla Regione, attualmente proprietaria di Toremar, chiediamo garanzie su: miglioramento del servizio, in termini di potenziamento delle corse anche durante la bassa stagione, di investimenti sulle navi e sulla sicurezza; il mantenimento dei livelli occupazionali; un abbattimento delle tariffe per i residenti e per le imprese elbane, nonché una forte riduzione anche per i turisti.  Per questi fini, a nostro parere, sono imprescindibili: il controllo del territorio sul servizi, perciò è fondamentale che si percorra la strada della costituzione di una società mista pubblico-privata; aumentare la competitività della compagnia permettendo una reale concorrenza.  La nostra lunga esperienza di utenti ci spinge a porre alcune domande. Chi controlla la concorrenza? Chi stabilisce e chi controlla gli orari delle partenze? Il tempo di "raccolta" dei passeggeri nelle diverse fasce orarie e nei giorni della settimana è equamente ripartito? Come è possibile che la terza compagnia disponga di una sola, vetusta motonave, con poche corse al giorno? Quali sono le vere ragioni per cui una compagnia ben attrezzata e di lunga esperienza quale Corsica Ferries è stata esclusa? Maria Grazia Mazzei (Sinistra ecologia e liberta Elba)

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