Proteste
Ridurre le fonti di cibo e dissuasori contro la nidificazione sui tetti della città
Gabbiani e disagi, piano d'interventi
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Gabbiano di guardia al suo nido su un tetto della città 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Modalità di alimentazione improprie e nidificazione: sono queste le ragioni per cui i gabbiani affollano numerosi tetti della città, e appunto a queste cause sarà necessario rivolgere un piano di intervento mirato. A dirlo è Marco Chiarei, assessore all'ambiente, dopo la riunione fra i tecnici dell' ufficio ambiente del Comune e rappresentanti del Wwf. Per cercare di contenere uno stato di cose che conta fino a 150 coppie di gabbiani nidificanti in città, si è dunque deciso di intervenire facendo leva su vari elementi. La somministrazione di alimenti, innanzitutto, che comporterà la regolamentazione di varie fonti, come la discarica, il mercato settimanale, i depositi di rifiuti fuori dai cassonetti; ma anche di azioni più dirette come, ad esempio, lavorare il pesce dopo averlo pescato, o chi in città alimenta volontariamente gli uccelli. Wwf e Comune si occuperanno inoltre di compilare una nuova guida da distribuire ad amministratori di condomini e antennisti. In questo vademecum verranno indicate anche le modalità con cui i cittadini potranno predisporre dei dissuasori negli edifici privati, mentre a quelli pubblici provvederà l'amministrazione. «Quello che è possibile fare per prevenire situazioni di disagio - aggiunge però Chiarei - deve essere fatto a febbraio-marzo, prima della nidificazione: adesso è troppo tardi. Ogni intervento dovrà essere diretto quindi alla prossima stagione estiva. La sfida è trovare una convivenza in ambito urbano con questa specie, che si è rivelata peraltro utile nel decremento di piccioni e topi, sui quali svolge una predazione documentata a Piombino già anni fa. Quel che è certo è che ogni suggestione relativa ad abbattimenti è assolutamente fuori discussione». M.M.A.
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