Il Tirreno

Controlli a tappeto della Capitaneria

Assalto dei diportisti nelle acque di Pianosa In pochi giorni 5 multe

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 PIANOSA. Cinque imbarcazioni abusive al largo delle coste di Pianosa. Un bagno di fronte a Cala Giovanna costato, a chi ha infranto le regole, una sanzione amministrativa - come prevedono le norme in materia - da poco più di 330 euro e l'immediato allontanamento dalla costa, riserva integrale lungo tutto il perimetro dell'isola fino a un miglio di distanza.  Cinque imbarcazioni i cui occupanti, nella maggior parte dei casi, si sono giustificati sostenendo di non conoscere l'esistenza del divieto. Ma anche così non sono riusciti a evitare la sanzione emessa nei loro confronti dalla Capitaneria. L'attività di controllo è stata intensificata su Pianosa da circa una settimana, con la costante presenza di una motovedetta della Guardia Costiera. E ha subito dato i suoi frutti. Cinque infrazioni in sette giorni nei confronti di altrettante imbarcazioni (tra gli 11 e 22 metri) per un totale di mille e 665 euro di multe. Tra i sanzionati 4 mezzi da diporto italiani (dalla Toscana, dal Lazio e dalla Sardegna) ed uno straniero (proveniente dalla Corsica) fermati in diversi punti dell'isola: Cala Giovanna, Punta del Grottone, Punta del Marchese e al traverso del porto romano.  Sono gli ennesimi episodi di questo tipo registrati a Pianosa dall'inizio della stagione a dimostrazione, secondo alcuni, del fatto che le sanzioni sono troppo basse perché turisti danarosi in yacht rispettino i divieti. Le cifre, fissate per legge, non rientrano nella discrezionalità di chi effettua i controlli, cioè la Capitaneria e le altre forze dell'ordine. In ogni caso i controlli capillari rappresentano un monito a chi, fingendo di non conoscere le regole, continua a violare l'area protetta.

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di Redazione web