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Un impianto fotovoltaico di oltre 13 ettari vicino all'oasi del Wwf
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Pannelli fotovoltaici e sopra uno scorcio della zona delloasi Wwf di Orti Bottagone Il progetto presentato dalle Officine Elettriche Balsini stoppato dalla Regione che vuole garanzie sull'impatto
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PIOMBINO. Un mega impianto fotovoltaico, della potenza di 18 megawatt, nella campagna intorno a Bocca di Cornia, vicino all'oasi Wwf di Orti-Bottagone ed a pochi chilometri dalle spiagge della Sterpaia, estendendosi per oltre 134mila metri quadrati. A presentare il progetto, che ha una potenza tripla di quello che sarà realizzato a Montegemoli, sono state le Officine Elettriche Balsini. Il nuovo impianto, la cui documentazione è attualmente sui tavoli regionali ma è stata trasmessa a tutti gli enti coinvolti per i pareri di competenza, ha ricevuto il primo stop dalla struttura della valutazione d'impatto ambientale della Regione, che prima di dare l'ok vuole vederci più chiaro. Su una serie di fronti. Innanzitutto i tecnici regionali vogliono capire quale sarà l'impatto ambientale di questo nuovo mega campo fotovoltaico sia sotto il profilo del prelievo di acqua, necessaria per ripulire i pannelli, che dal punto di vista dell'impatto visivo. Gli 80mila e passa moduli fotovoltaici che compongono il progetto avranno un potere abbagliante, per questo dovranno essere studiate apposite barriere di mitigazione. L'impianto fotovoltaico sarà suddiviso in tre sezioni distinte, ognuna delle quali avrà una potenza di 6 megawatt. Il perimetro sarà delineato dalla strada Geodetica a sud, il fiume Cornia ad est ed il vecchio tracciato del fosso Cornia a ovest. Per capire l'estensione complessiva dell'area (si tratta quasi esclusivamente di terreno ad uso agricolo) basta dire che è attraversato da quattro linee elettriche nazionali. Si dovranno realizzare 18 cabine elettriche e un cavidotto interrato che attraverserà la strada Geodetica per raggiungere una cabina elettrica Enel nell'area industriale tra Dalmine e Lucchini. Per mitigare il rischio idraulico, il progetto delle Officine Elettriche Balsini prevede la realizzazione di tre vasche di compenso per un volume totale di 8.400 metri cubi d'acqua. Ma si va ad insistere in un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico. Per questi motivi e vista la portata del progetto la Regione ha chiesto ulteriori dettagli di progetto.
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