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Il lungomare come un laboratorio di idee

Il lungomare come un laboratorio di idee

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Quando un lungo mare si trasforma in argomento da discutere su tesi di laurea in Architettura. È quanto è successo per viale Regina Margherita, la caratteristica passeggiata di Marciana Marina. Ma è anche il primo tangibile atto di una fattiva collaborazione nata tra l'amministrazione da una parte e dall'altra una delle più prestigiose università della Toscana, appunto il Dipartimento di Architettura fiorentino. Un centro urbano dell'Isola trasformato in laboratorio.

Non solo banco di prova per laureandi, ma anche preziosa fonte d'informazione, contenitore di dati cui attingere nell'ottica di una politica urbanistica mirata al recupero e al ripristino dei vecchi centri rivieraschi dell'Isola migliorandone la qualità, senza vanificarne o peggio ancora stravolgere i contenuti che ne hanno determinato la costruzione e sono alla base della loro esistenza. Si tratta di Giada Citti (elbana doc) che ha discusso la tesi con Marino Moretti dal titolo «Trina marina: riqualificazione del lungomare di Marciana Marina» al Dipartimento Progettazione d'Architettura di Firenze e di Chiara Nespoli (di origine elbana) che invece ha affrontato la tesi «Il frontemare di Marciana Marina: metodologie di rilievo integrato per un piano del 'waterfront'», con il professor Stefano Bertocci.

Ed altre tesi sono in dirittura d'arrivo; una sarà discussa da un laureando in Ingegneria, sempre che riguardano il Lungomare, il prossimo settembre. «Si tratta - ha concluso infine il sindaco Andrea Ciumei - dei primi risultati del proficuo rapporto collaborativo che si è istituto tra l'Università di Firenze e il nostro Comune. Sono degli studi di primissimo ordine che rappresenteranno le pietre miliari per la gestione e la fruizione futuro del nostro paese».

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