Il Tirreno

Vertice fra sindaco, assessore Ceccobao e dirigenti del Pd

A caccia di altri finanziamenti per 398 e Fiorentina-Ghiaccioni

Francesca Barone
Un tratto della strada 398
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Un tratto della strada 398

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 PIOMBINO. Finanziamenti è la parola chiave per riaprire il capitolo delle infrastrutture del territorio. Ne hanno discusso ieri il sindaco Gianni Anselmi, l'assessore regionale alle infrastrutture a i trasporti Luca Ceccobao, il presidente della Provincia Kutufà, il segretario regionale del Pd Andrea Manciulli, la deputata Pd Silvia Velo, il presidente dell'autorità portuale Luciano Guerrieri e il consigliere regionale Pd Matteo Tortolini.  Un incontro che ha rinnovato l'impegno dei presenti su punti cruciali per lo sviluppo infrastrutturale del territorio: prolungamento della 398, potenziamento della stazione di Campiglia, corridoio tirrenico, porto di Piombino. «Da mesi stiamo lavorando per costruire un quadro procedurale e finanziario ben saldo - ha spiegato Anselmi - La questione è dare competitività al porto. Ci auguriamo che nelle prossime settimane arrivino novità sul piano formale. Occorre un impegno collettivo delle istituzioni che dovrebbe chiudere la questione infrastrutturale di Piombino. Quello che sarà possibile realizzare dipenderà dalle disponibilità finanziarie».  Un tasto dolente quello dei soldi. I finanziamenti tardano ad arrivare e questo alimenta le preoccupazioni. «Oggi abbiamo fatto un'analisi su le ripercussioni immediate della manovra fiscale - ha detto Ceccobao - Deve esserci una presa di coscienza da parte di tutti. C'è un pericolo di rallentamento di opere già finanziate». A Roma - come ha sottolineato Tortolini - ci sono 100 milioni fermi che devono giungere a Piombino. «Nei prossimi mesi il Pd si impegnerà affinché avvenga un'accelerazione su alcune partite cruciali per lo sviluppo infrastrutturale, in primis la 398».  Il prolungamento della 398 interesserà inizialmente un primo lotto. Il tracciato inizierà all'altezza di Montegemoli, supererà la strada Geodetica e proseguirà parallelamente al Cornia. Uno svincolo è previsto alle Terre Rosse, che garantirà il collegamento alla futura zona cantieristica e poi su viale Unità d'Italia, all'altezza del Capezzolo. Da sciogliere ancora alcuni nodi sul secondo lotto dell'arteria strategica, quello che per raggiungere il porto prevede il passaggio attraverso l'area industriale di Lucchini e Magona. La Sat, infatti, che ha l'incarico di realizzare il progetto, ha palesato perplessità legate alle bonifiche, alle interferenze e ai rischi industriali, visto che la strada correrebbe a poca distanza dal gasometro.  «La Sat - ha spiegato il sindaco - ritiene assolto il proprio impegno atterrando al Capezzolo». E così la 398 si fermerebbe a Gagno. «Viste le difficoltà di realizzazione del secondo lotto ci siamo sentiti in dovere di chiedere un'ulteriore strada di accesso alla città - ha aggiunto Anselmi - La Fiorentina-Ghiaccioni». Un'opera anche questa per la quale si attendono però i finanziamenti.

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di Redazione web