Gioco
Venerdì alla Linguella i Sierra Leone Refugee All Stars
Musica contro la guerra per il festival Oltremare
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I musicisti del Sierra Leone Refugee All Stars 2 MINUTI DI LETTURA
PORTOFERRAIO. I suoni dell'Africa occidentale. Musica roots reggae, rhythm and blues ma soprattutto gli echi e gli orrori della guerra. Musica e non solo venerdì sera sul piazzale della Linguella con l'apertura della rassegna organizzata da Oltremare con la direzione artistica di Ponderosa, capace di offrire ogni anno concerti di alto spessore. Quattro appuntamenti nel calendario di luglio con Sierra Leone's Refuge All Stars, Portico Quartet, The Dirty Dozen Brass Band e Radiodervish. Ad inaugurare la rassegna, venerdì alle 22, I Sierra Leone's Refugee All Stars come dire il simbolo di una delle recenti pagine buie della storia africana, la sanguinosa guerra civile iniziata nel 1991 e che ha martoriato la Sierra Leone per dieci anni, concludendosi nel 2001. Le vittime di quell'orgia di sangue sono centinaia di migliaia di civili, uccisi o mutilati. Incontratisi in un campo per rifugiati allestito nella vicina Guinea Conakry, i musicisti sierraleoniani che compongono gli All Stars - alcuni dei quali gravemente mutilati durante la guerra civile - hanno cominciato a suonare la loro musica per allietare gli animi segnati dalla sofferenza degli altri profughi. Operatori canadesi li scoprirono e li produssero, e il loro primo album del 2006 - Living like a Refugee - riscosse grande successo. Suonano una sorta di pachanka afro-giamaicana più eccitante di tante moderne sonorità da discarica globale a cavallo tra rap, elettronica e zouk. Il gruppo è sostenuto da Emergency e una delegazione dell'associazione sarà, venerdì sera, ospite di Portoferraio. La rassegna è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Portoferraio, dell'Apt e degli sponsor storici Unicoop Tirreno e Acqua dell'Elba.
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