Toscana
PARTITI PREOCCUPATI
Il Pd chiede alla Regione un Consiglio in città sul caso acciaierie
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PIOMBINO. Una seduta straordinaria del Consiglio regionale a Piombino. E' la richiesta dei capigruppo di maggioranza Vittorio Bugli (Pd), Marta Gazzarri (IdV), Monica Sgherri (Federazione della Sinistra-Verdi) e Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto). «Ho avanzato questa proposta, accolta da tutta la maggioranza - spiega Bugli - perché ciò che accade a Piombino, con la situazione che attraversa il gruppo Lucchini-Severstal, ha un carattere di estrema urgenza. Stiamo parlando del secondo polo siderurgico del Paese, del destino di 3.500 lavoratori, delle loro famiglie, insomma del futuro di un'intera comunità». E proprio per chiedere impegni precisi a Palazzo Chigi, all'ordine del giorno è già iscritta una mozione firmata dai due consiglieri di Piombino, Andrea Manciulli e Matteo Tortolini, dal presidente della commissione speciale sull'emergenza occupazionale, Paolo Marini e dagli stessi capigruppo di maggioranza. Intanto arrivano le adesioni alla manifestazione di domani indetta dai sindacati. Saranno presenti i capigruppo del Pd in consiglio comunale, provinciale e regionale, Claudio Capuano, Elis Bufalini e Vittorio Bugli, i consiglieri regionali Matteo Tortolini, Marco Spinelli e Ivan Ferrucci, i deputati Silvia Velo e Luca Sani. Anche il segretario provinciale dei Comunisti Italiani, Michele Mazzola, dice di condividere la scelta dei sindacati di indire 3 ore di sciopero. «E' necessario mostrare una piena unità d'intenti - dice - tra lavoratori, partiti e istituzioni. Il nostro impegno sarà rivolto a sollecitare richiamare il Governo a una responsabilità cui non può sottrarsi». Più polemica invece la posizione di Rifondazione comunista di Piombino che fa sapere che ai rappresentanti del partito è stato negato l'intervento sul palco. «I sindacati - è scritto un una nota - hanno deciso che dovranno parlare solo le istituzioni. Non ci sembra una scelta sensata, questo non è il momento delle chiusure. Noi siamo stati l'unico partito a sostenere senza tentennamenti le ragioni degli operai e dei lavoratori della Lucchini e domani saremo comunque a lottare con loro».
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