Gioco
Ztl vietata a un disabile. La replica dellausiliare del traffico che ha negato laccesso in centro al ragazzino
«Non è colpa mia, ho chiesto ai vigili urbani»
Paolo Federighi
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Il centro di San Vincenzo Il comandante: possibile un errore di comunicazione, l'importante è che non succeda più
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SAN VINCENZO. Ha fatto discutere il caso del bambino disabile non fatto entrare in centro lo scorso sabato sera. E non sono da meno i disguidi arrecati ai clienti della Farmacia Abagnale, l'unica di turno tra San Vincenzo e Venturina. Sul caso interviene ora Giustina Nocera, l'ausiliare del traffico ritenuta responsabile dell'errore e pronta a replicare alle accuse. «Quel sabato era la mia prima esperienza come ausiliare del traffico - dice Giustina Nocera - e in veste di sostituta. Ero in contatto, come lo sono ogni sera gli altri ausiliari, con i vigili urbani attraverso i numeri di cellulare interni, in modo da chiarire ogni possibile dubbio o incertezza». Una garanzie in più, insomma, soprattutto per chi è alle prime armi. «In questi casi, ci rivolgiamo a loro - continua Nocera riferendosi appunto ai vigili - e da loro riceviamo le istruzioni su come agire. Così è accaduto anche quel sabato sera, quando mi è stato detto di non far passare l'auto della signora con suo figlio disabile a bordo. Perciò dare la colpa a me dell'accaduto, ed in generale agli ausiliari, è veramente assurdo». Una replica con la quale, insomma, la diretta interessata difende l'intera categoria di lavoratori. Sulla vicenda interviene anche il responsabile della zona a traffico limitato, Gianfranco Serrais. «La nostra associazione, il Basket San Vincenzo - spiega - collabora con i vigili da anni. Seguiamo sempre le loro istruzioni e non prendiamo decisioni autonome o contrarie a quanto ci viene detto di fare. Dare la colpa agli ausiliari e, di conseguenza, alla nostra associazione è un'in- giustizia». L'associazione Basket San Vincenzo è titolare del 50% dell'appalto della Ztl di San Vincenzo. L'altro 50% è in concessione all'Associazione Paraplegici Val di Cornia. «La nostra associazione - dice Paolo Tognarini, presidente del Basket San Vincenzo - è molto conosciuta ed è tra le più importanti di San Vincenzo, dove opera nel sociale da moltissimi anni. Svolge quest'attività in collaborazione con l'Associazione Paraplegici». Ragion per cui le accuse fanno ancora più male. «E' tanto chiaro quanto assurdo, quindi - continua Tognarini - pensare che l'associazione possa assumere un atteggiamento del genere nei confronti di un disabile. E' naturale che ci abbia amareggiato molto essere incolpati di quanto accaduto». «Questa ingiusta accusa sulla mia persona - prosegue l'ausiliare del traffico Nocera - è insopportabile. Chi a San Vincenzo ha letto solo il giornale - continua - mi ha rimproverata, qualcuno mi ha anche offeso. Sono una disabile, e lavoro con i disabili. Per me leggere certe dichiarazioni è stato molto doloroso». Da parte sua il sindaco di San Vincenzo, Michele Biagi, è convinto che «certamente vi sono stati problemi di organizzazione». Mentre il Comandante della polizia municipale, Mauro Cristiani, afferma: «Al momento non ho ricevuto relazioni né verbali sulla vicenda. Voglio precisare, tuttavia, che i vigili non stanno mai alle transenne, ma che lì stanno esclusivamente gli ausiliari del traffico». Il comandante cerca di individuare le cause dell'accaduto. «E' possibile che vi sia stato un errore di comunicazione - spiega - e che gli ausiliari si siano rivolti a un vigile qualsiasi e non direttamente al coordinatore di turno, come invece si dovrebbe fare». Cristiani, tuttavia, chiarisce: «Se avessi saputo o se sapessi - dice - che l'errore è stato commesso da qualche vigile, non avrei problemi a scusarmi con gli ausiliari e con il Basket San Vincenzo, che gestisce la zona a traffico limitato. Ma al momento, lo ripeto, non ho ricevuto alcuna relazione sull'accaduto. Non voglio colpevolizzare nessuno - prosegue Cristiani - dell'errore. Ciò che mi preme è unicamente che simili errori non vengano ripetuti».
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