Il Tirreno

Sub colto da malore dopo l'immersione

La camera iperbarica
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La camera iperbarica

Troppo rapida la risalita, ricoverato nella camera iperbarica

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 MARCIANA MARINA. Si è sentito male dopo un'immersione su un fondale di una trentina di metri nelle acque di Marciana Marina. Forse un malore, anche se non viene escluso anche un problema tecnico all'erogatore di ossigeno sulla bombola.  Certo è che il subacqueo, un turista trentottenne di Padova, si è spaventato ed è risalito in superficie a tutta velocità, evitando però le tappe della decompressione.  Poi si è sentito male accusando vertigini, vomito, tanto da essere trasferito all'ospedale di Portoferraio dove è stato necessario una trattamento nella camera iperbarica. Poi però ha potuto lasciare l'ospedale in condizioni tutto sommato buone.  Un intervento fondamentale quello della camera iperbarica dell'ospedale di Portoferraio, per un servizio che in questi giorni è stato potenziato grazie anche a una convenzione stipulata con i medici del servizio di camera iperbarica dell'Università di Pisa, Grosseto e Firenze.  Un accordo per coprire le richieste del servizio elbano che ha necessità di essere potenziato nel periodo estivo.  La collaborazione con l'Università di Pisa, Grosseto e Firenze, è stata attivata dai primi di luglio e durerà fino al 15 settembre.  I medici, che lavorano in altre strutture, saranno presenti all'Elba in rotazione di dieci giorni per coprire, 24 ore su 24 ore, il servizio nella camera iperbarica elbana.  In questi giorni è il turno di Franco Ghelardoni, responsabile della struttura di camera iperbarica dell'Università ospedaliera pisana.  Intanto l'Azienda sanitaria di Livorno sta formando due medici che lavorano nel presidio elbano per potenziare ulteriormente il servizio.

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