Il Tirreno

CALAMORESCA

Luciano Bisso   (Piombino)

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CALAMORESCA Inutile l'armatura sulla scarpata  Registro con dispiacere che la nota Wwf inviata alla stampa e agli assessori sui problemi di carattere ambientale evidenziati su Calamoresca non abbia prodotto risposte da parte dell'amministrazione.  Sembra che su Calamoresca viga una sorta di "zona franca" dove chi occupa spazi demaniali possa fare e disfare a piacimento ogni cosa: modifica del profilo della spiaggia, taglio di tamerici secolari, realizzazione di un baluardo lineare di pietre di grosse dimensioni rimosse dalla spiaggia, totalmente insicuro e con rischio di crolli che potrebbero interessare i piccoli ospiti della spiaggia. Perdura inoltre il problema del transito e sosta di auto (non di disabili, bene inteso!), soprattutto la sera, fino al piazzale antistante la spiaggia, senza che vengano applicate sanzioni legate al codice della strada (ci troviamo per caso in ambiti "extraterritoriali"?) mentre rileviamo la presenza di imbarcazioni depositate sulla spiaggia o addossate alla vegetazione lungo le scarpate (almeno 3). Esistono le autorizzazioni? A chiudere segnaliamo l'inutile armatura della scarpata lungo la stradina di accesso alla spiaggia con reti metalliche e perni infissi nella roccia (neanche fossimo sulle Alpi o sulla costa occidentale elbana) per la quale si chiede chi abbia richiesto l'intervento, se sia stata effettuata una specifica perizia geologica e a carico di chi sono state addebitate le relative spese di realizzazione. Paolo Maria Politi (Piombino) ASA Ma quel cliente da tempo non paga più la depurazione  In relazione alla lettera "Proteste e promesse, ma con l'Asa non cambia nulla", pubblicato domenica 4 luglio 2010 su "Il Tirreno", trascurando i toni del signor Serni - da noi raggiunto telefonicamente a seguito della pubblicazione della sua lettera - ci sorprendiamo, circa la tariffa di depurazione, che le delucidazioni fornite al cliente non siano ancora state sufficientemente comprese. Ci preme sottolineare che nelle ultime fatture del signor Serni non vi sono addebiti relativi al servizio di depurazione poiché questi, con l'entrata in vigore della sentenza della Corte Costituzionale 335/08, sono stati interrotti verso tutti quei clienti che non sono serviti dal sistema di depurazione delle acque reflue: cosa che è stata chiaramente constatata dal signor Serni durante la nostra telefonata. Circa i rimborsi questi potranno avvenire, previa richiesta come per legge, al termine delle fasi di validazione dei dati da parte di Asa e di Aato5 e secondo quanto stabilito dal decreto del ministero dell'Ambiente. Ufficio stampa Asa PORTOFERRAIO Alla Gattaia errore madornale  Ho letto sulla stampa che finalmente degli storici locali si pronunciano contro il progetto in corso della Gattaia, definendolo un errore storico madornale e che tale iniziativa credo che non sia mai stata nei desideri dei portoferraiesi. Chi transita in calata Italia, ora che i lavori sono iniziati, può constatare che quell'anomalo quadrato in cemento armato, accostato all'antica fortezza, non è per nulla storico ma solo una struttura costruita per ragioni belliche. Per cui, dopo lo smembramento attuale, se il sito fosse stato sotto tutela della Sovrintendenza, essa sarebbe intervenuta.  Si è stanziato oltre un milione di euro per l'inizio dei lavori, quindi, essendo denaro pubblico, il loro fine doveva essere esclusivo per la nostra città e i suoi abitanti, non per collocarci uffici. In questa storia ci sono tre straordinarie riflessioni uguagliabili a tre paradossi: primo, quello dell'Apt, una delle destinatarie del progetto, la cui funzione è importantissima per il nostro territorio riguardo allo sviluppo del turismo; per questo motivo essa dovrebbe essere in prima fila per la liberazione dello storico sito, il quale con la sua apertura modificherebbe enormemente l'immagine turistica della Darsena; secondo, quello degli ambientalisti, i quali in alcune occasioni riempiono pagine di giornali, per questo straordinario caso invece, silenzio assoluto; terzo la Biscotteria, che che accetta un progetto da oltre canale, approdando, guarda caso, proprio nella struttura della Darsena medicea, giocandoci per sempre uno dei lavori di modifica più importanti e attesi dal dopoguerra.  Sulla modifica della Gattaia ci sono migliaia di sì, di coloro che pensavano a un diverso e legittimo progetto, che avrebbe dato spazio, comodità, storia alla città e ai suoi ospiti. Sarebbe stato un dovere realizzarlo. Giancarlo Albini (Portoferraio) MARCIANA Il Comune pensa alle rondini e non alle persone  Nei giorni scorsi, la stampa locale ha dato risalto alla notizia che Londra avrebbe imitato Marciana nel deliberare che nei restauri o nel costruire edifici vengano adottate misure architettoniche per permettere la nidificazione di rondini e rondoni. In un momento di crisi economica, con un calo di presenze turistiche sull'Elba, sapere che almeno la presenza dei rondoni è assicurata farà dormire sonni tranquilli non solo ai marcianesi ma all'isola intera. Speriamo però che i sudditi della corona si limitino solo a imitare le delibere sulla Hirundo Rustica e sull'Apus apus apus perché se sapessero che il Comune che offre casa ai passeriformi non trova posto nel cimitero ai morti da oltre cinque anni e li "parcheggia" sotto il porticato dello stesso in attesa di una sistemazione definitiva, chissà come reagirebbero?  Se poi un londinese volesse venire a Marciana per verificare l'habitat perfetto per i rondoni in questa stagione e volesse servirsi dei mezzi pubblici, controlli bene gli orari degli autobus perché quello che parte alle 20 da Portoferraio si ferma a Marciana Marina. Sembrerà strano ma l'unico comune non collegato dal servizio pubblico proprio nell'ultima corsa è Marciana!  Con questo non intendo sostituirmi agli amministratori del paese delle mie origini, e se avessi urtato la suscettibilità di qualcuno vorrà dire che quando torno al paese, andrò alla Guatella, saluterò chi non c'è più e guardando i rondoni li invidierò pensando a quante persone hanno dovuto lasciare il paesello perché non si potevano costruire case o per cercar lavoro!

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