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Troppe tragedie su quel bivio negli ultimi anni

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 PORTOFERRAIO. «Corrono troppo in questo tratto di strada. Era meglio quando c'era l'autovelox». «Qui i limiti non li rispetta nessuno, è troppo pericoloso questo bivio». La piccola folla dietro le strisce bianche e rosse che delimitano il luogo dell'incidente commenta. Quella di Vincenzo Proto è l'ennesima morte sulle strade dell'Elba, in una zona non certo nuova a incidenti così gravi. Il bivio della Provinciale di Procchio con San Martino è un punto ad alto rischio per l'incolumità degli automobilisti. Colpa forse del breve tratto di rettilineo prima della curva che porta verso il Capannone.  Nel 2003 proprio qui aveva perso la vita un altro ragazzo in moto, Mauro Canovaro, aveva 28 anni. E qualche anno prima, nel 1998, era successo a un giovane finanziere, Antonio Lunetta, sempre sulle due ruote.  Ma sono molti di più i casi che la gente ricorda, maledicendo questo tratto di strada che ieri mattina ha segnato il destino di Vincenzo.  Una zona tra le peggiori ma non l'unica. Lo stesso si può dire del rettilineo di San Giovannmi, che da Portoferraio arriva a Porto Azzurro e ancora della strada che da Lido di Capoliveri arriva a Mola.

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