Il Tirreno

Muore nello scontro frontale

Valentina Landucci
Sopra Vincenzo Proto, l’uomo rimasto vittima nello scontro, accanto il luogo dell’incidente
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Sopra Vincenzo Proto, l’uomo rimasto vittima nello scontro, accanto il luogo dell’incidente

Perde il controllo dell'auto e finisce sotto una betoniera

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 PORTOFERRAIO. Aveva intrapreso una strada tutta in salita. Un percorso difficile per uscire dalla dipendenza dalla droga. Poteva farcela. Ce la stava facendo. Con l'impegno quotidiano nel lavoro e le terapie alle quali si sottoponeva. Ma su quella strada ha trovato la morte. Stava rientrando al lavoro dopo essersi sottoposto a una delle due visite settimanali al Sert. Forse una disattenzione, forse un colpo di sonno. Ha sbandato, non è riuscito a controllare l'auto e si è schiantato contro una betoniera all'altezza del bivio di San Martino sulla Provinciale tra Portoferraio e Procchio intorno alle 8,30 di ieri mattina.  Vincenzo Proto, 50 anni, originario di Milano ma da anni residente a Procchio, è rimasto schiacciato nell'abitacolo dell'auto, disintegrata sotto le ruote del grosso camion della ditta di calcestruzzi dei fratelli Brizzi di Portoferraio. L'autotrasportatore non ha potuto far niente per evitare l'impatto: si è trovato l'auto, una Fiesta blu, di fronte. Uno scontro violentissimo e i due mezzi sono scivolati per trenta metri lungo la strada. Il camion sopra, l'auto sotto. Dentro Vincenzo. L'uomo è morto sul colpo: il cranio spaccato in due.  Estrarre il corpo devastato dalle ferite dal mezzo ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Sul posto l'ambulanza della Croce verde Verde di Portoferraio insieme ai carabinieri e alla polizia stradale che hanno provveduto a chiudere il tratto della provinciale dove si è verificato l'incidente. La polizia municipale, nel frattempo, ha attivato dei posti di blocco lungo la strada per deviare il traffico da e per Campo nell'Elba su Colle Reciso. L'isola è rimasta divisa in due fino alle 11 di ieri mattina con problemi di code e rallentamenti sulla viabilità alternativa.  Resta da capire, ora, perché l'auto sia sbandata. Se Vincenzo abbia avuto un malore. Sembra improbabile che la causa siano i medicinali che assumeva. Secondo l'Asl «i farmaci somministrati dal Sert, nell'ambito di un piano terapeutico stabile e consolidato, non incidono in modo rilevante sui livelli di attenzione». Il corpo verrà sottoposto ad autopsia da parte del medico legale, la dottoressa Rossana Mele.  La dinamica, invece, sembra piuttosto chiara. «Ero fermo al tabacchino di fronte al bivio - racconta un automobilista di passaggio - mi ero appena fermato. Al posto del camion avrei potuto esserci io. Ho visto l'auto sbandare e poi l'impatto con la betoniera».  Vincenzo Proto viveva con la mamma di 88 anni a Procchio. Da un anno lavorava come netturbino a Marciana. Un impiego che gli era stato trovato dai servizi sociali del Asl. «Una persona molto riservata - lo descrivono i colleghi - senza svaghi: veniva al lavoro e poi rientrava a casa dalla mamma. Una persona seria che si dava da fare».

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