Sicurezza
Linea morbida per lordinanza di sgombero del piazzale dalaggio, ormai quasi concluso
Barche via, ma senza fretta
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Le ultime barche rimaste sul piazzale dalaggio Il sindaco: nuovo spazio per eventi, e un piccolo approdo estivo per barche leggere
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PIOMBINO. Lentamente il piazzale d'alaggio di Marina si va svuotando dalle barche: l'ordinanza del sindaco Anselmi aveva fissato il 10 luglio per la rimozione, ma il Comune ha scelto una linea morbida, dando il tempo ai proprietari di decidere come e dove portare la propria barca. Anche se in qualche caso, viste le condizioni di alcune imbarcazioni, gli stessi proprietari hanno chiesto al Comune di procedere alla rottamazione. «Nonostante ci sia stata qualche polemica - dice il sindaco Gianni Anselmi - credo che la gente abbia capito lo spirito di questa decisione, e per questo ringrazio tutti i piombinesi che sono stati coinvolti nell'operazione. L'idea è semplice, restituire alla città uno spazio plurifunzionale rendendolo disponibile a tutti». Il piano dunque, è quello di rendere l'ormai ex piazzale di alaggio - dove ragioni economiche hanno cancellato il progetto inserito nel piano della costa urbana, e cioè di ricavare in quel tratto uno specchio acqueo per piccole barche - un luogo di fruizione libera, cioè un posto dove ritrovarsi o passeggiare, ma anche uno spazio destinato ad eventi (concerti, spettacoli), con la Lega navale i cui lavori stanno procedendo, a fare da fulcro fra le varie attività e il contesto marinaro. La vocazione sportiva di questa parte della città vecchia affacciata sul mare infatti è destinata ad accentuarsi: «Quello spazio con la collaborazione delle associazioni avrà una forte valenza logistica per manifestazioni sportive, penso alla vela, alle canoe, al surf, con la Lega al centro per l'organizzazione e magari il ristoro. Io immagino il piazzale come uno spazio vivo e dinamico». Collegato a questo ragionamento Anselmi non nasconde di pensare «a uno spazio acqueo per regate e gare di canoa, utile anche come approdo per barche leggere. Preciso subito, considerando che si tratta di un concetto un po' audace per i "professionisti della preoccupazione", che penso a qualcosa di simile a una catenaria, non certo a un porticciolo, a carattere estivo, e a una rifioritura della soffolta, utile anche a proteggere il piazzale». «Per il resto - conclude Anselmi - credo che in modo semplice impareremo tutti rapidamente ad apprezzare la bellezza di quello spazio». (cloz)
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