Il Tirreno

LA DENUNCIA

Gare proibite dentro il Santuario

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 PORTO AZZURRO. Tutto pronto per Primatist Trophy 2010, la gara di motonautica organizzata nelle acque dell'Arcipelago, con partenza da Porto Azzurro e arrivo a Talamone, tra il 27 e 30 luglio. Peccato però che quella gara violi palesemente le norme in vigore nell'area protetta del Santuario del Cetacei Pelagos. Parola di Legambiente che - a livello locale e nazionale - scrive al Ministero dell'Ambiente, e definisce la gara «un vero scandalo internazionale».  «Il Santuario dei Cetacei - spiega Umberto Mazzantini, portavoce di Legambiente - somiglia sempre di più a una presa in giro. E' protetto, di fatto, da vincoli molto blandi e l'unico vero divieto era rivolto, appunto, alle gare di motonautica». Ma qualcuno deve essersene dimenticato. L'associazione da tempo denuncia situazioni che rischiano di compromettere l'integrità del Sanruario, dal lavaggio delle cisterne a mare, al passaggio di petroliere fino alla presenza di container dal dubbio contenuto sui fondali. «Ora crolla anche l'ultimo baluardo di tutela ufficiale - continua Mazzantini - qualcuno ci deve spiegare se questo è il modo di gestire quella che dovrebbe essere l'area marina protetta più grande d'Europa». A chiedere l'intervento del ministro Prestigiacomo per annullare la gara c'è anche Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente. «Chiediamo inoltre al ministro - aggiunge - di intervenire per assicurare il funzionamento del Comitato di Pilotaggio, ente con sede a Genova che dovrebbe gestire Pelagos, bloccato sulla carta anche per le inadempienze del nostro Paese».

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