Il Tirreno

Facilitazioni ristrette ai residenti, mentre la Sat studia un sistema di pagamento equo tra Riotorto e Rosignano

Autostrada, incertezza sui pedaggi

Autostrada, incertezza sui pedaggi

Solo il breve tratto che attraverserà la Val di Cornia potrebbe essere gratuito

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Pedaggio autostradale gratuito per i residenti per almeno cinque anni. E' questo l'impegno che si è assunto il commissario straordinario della Sat Antonio Bargone per i residenti della Bassa Val di Cecina. Un impegno che per il momento vale per il primo lotto in corso di realizzazione tra Rosignano e San Pietro in Palazzi. Ma saranno applicati gli stessi criteri nell'intero tratto tra i due caselli previsti tra Rosignano e Riotorto? «Ho chiesto chiarimenti al presidente Bargone - dice Silvia Velo, deputato del Pd e vicepresidente della commissione Traporti della Camera. La Sat definirà l'accordo di volta in volta, in occasione dell'approvazione dei progetti esecutivi di ogni singolo lotto. Tuttavia ho ricevuto rassicurazione che tendenzialmente sarà applicato lo stesso criterio anche per gli altri tratti».

Intanto ieri si è chiusa la conferenza dei servizi sulla progettazione dell'autostrada. Entro ottobre Sat dovrebbe presentare il progetto esecutivo dell'intero tratto San Pietro in Palazzi-Civitavechia e, contemporaneamente, sciogliere anche il nodo dei pedaggi. Al momento l'unica cosa che sembra certa è la libera percorrenza, per i primi cinque anni, dei quattro chilometri del primo lotto per i residenti dei dieci comuni della Bassa Val di Cecina. Traducendo in concreto le rassicurazioni del presidente della Sat, c'è da pensare che, come minimo, anche i residenti dei comuni della Val di Cornia possano usufruire di un telepass gratuito per il tratto Riotorto-San Vincenzo. Tuttavia, restando al progetto preliminare, non sono previsti caselli intermedi tra Rosignano e Riotorto e, durante tutta la lunga fase di discussione, la Sat aveva lasciato intravedere la possibilità di concedere ai residenti il pedaggio gratuito tra i due caselli. Del resto appare complesso, altrimenti, il sistema di riscossione.

Come prevedere, infatti, quanti chilometri percorrerà un'auto dopo aver superato la barriera? La Sat potrebbe richiedere il pagamento di una tariffa forfetaria, ma in questo modo si pagherebbe la stessa cifra sia percorrendo pochi chilometri che l'intero tratto. Un altro sistema potrebbe essere quello in uso sulla Civitavecchia-Roma. In questo caso però l'automobilista dovrebbe pagare già all'ingresso in autostrada (a Rosignano o a Riotorto) metà della tariffa prevista, indipendentemente da dove uscirà, e l'altra metà al casello di arrivo. La Sat, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe allo studio un sistema meno iniquo, utilizzando moderne tecnologie, di cui però al momento nessuno intende parlare. G.P.

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