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Pianosa, stop ai visitatori abusivi «Chi sbaglia non lavorerà più sull'isola»

Un’immagine dell’isola di Pianosa
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Un’immagine dell’isola di Pianosa

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PIANOSA. Linea dura del Parco contro chi viola i limiti sul numero di visitatori a Pianosa. Portare persone oltre il limite di 250 al giorno significherà, per gli operatori del settore, essere estromessi da questo tipo di attività. Lo ha deciso il consiglio del Parco «dato che si tratta di violazioni non tollerabili - spiega il presidente, Mario Tozzi - d'ora in avanti chi sbaglia, anche solo una volta sarà fuori». Una sorta di Daspo, come la definisce il consigliere del Parco Yuri Tiberto «che andrà di apri passo con l'inasprimento delle sanzioni». «Nel frattempo - aggiunge il consigliere del Parco Umberto Mazzantini - lavoreremo a un progetto per prolungare la stagione delle visite sull'isola per evitare che si concentrino solo in due mesi estivi».  Intanto sul caso intervengono gli operatori del settore, con opinioni contrastanti.  «Il regolamento attuale - dice Claudio Corsi, titolare della Elba Navigazione - non è assolutamente adatto. Le sanzioni sono bassissime, per non dire ridicole. Conviene prendere il verbale anziché pagare le tasse del Parco. La multa è di 365 euro, mentre il ticket è di 6». Discorso analogo anche per i panfili che recentemente hanno violato le regole a Pianosa. «Anche in questo caso - continua Corsi - le multe sono inefficaci. Se uno yacht con dieci persone a bordo ancora vicino alla costa e gli occupanti fanno anche il bagno paga comunque una cifra irrisoria, soprattutto se poi divisa per i passeggeri. Le multe andrebbero inasprite altrimenti si instaurerà un circolo vizioso. Inoltre, fino a prima del 10 luglio, quando non c'era ancora la Guardia Costiera, era anche difficile essere intercettati».  Numeri alla mano, però, sembra difficile sostenere la convenienza delle gite a Pianosa, almeno per chi ci accompagna i turisti in nave. Il calcolo, suggerito da alcuni operatori del settore è presto fatto. Dei 25 euro per raggiungere Pianosa da Campo 6 sono di tassa parco, 4 vanno per pagare la guida (una ogni 25 persone), 5 euro (il 20% del totale) è la cifra che trattiene l'agenzia che organizza il viaggio. Con quello che rimane bisogna pagare la barca (tra equipaggio, carburante e manutenzione) e cercare di ricavarci un minimo di guadagno. Troppo poco - secondo alcuni operatori del settore - per finanziare anche investimenti sui mezzi, come sollecita Tozzi.

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