Il Tirreno

Lucchini, uno sportello per le imprese

Iniziativa di Confindustria per favorire il sostegno delle banche

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 PIOMBINO. La Confindustria scende in campo per provare a sbrogliare la matassa Lucchini. L'associazione ha attivato uno sportello di coordinamento, al quale le imprese coinvolte a vario titolo nella vicenda Lucchini potranno fare riferimento per aggiornare le rispettive situazioni e per disporre dei servizi di Confindustria. L'iniziativa è stata concordata nel corso della riunione che si è tenuta ieri con le aziende associate, interessate alla vicenda dello stabilimento.  La Lucchini rappresenta il secondo polo siderurgico nazionale, quindi una fetta importante dell'economia della Provincia di Livorno. Le cifre parlano chiaro. L'occupazione, tra dipendenti diretti e dell'indotto, sfiora le quattromila unità. Le aziende operanti nella totalità dei comparti, dalla logistica, alla manutenzione, dalla meccanica fino all'impiantistica sono circa 150.  Con la riunione di ieri Confindustria ha voluto fare il punto sulla situazione dello stabilimento, riassumendo gli ultimi eventi, tra cui il passaggio del 50,8% del gruppo a una finanziaria controllata da Mordashov. Inoltre sono state illustrate agli imprenditori associati tutte le azioni messe in campo da Confindustria per coordinare e supportare le aziende dell'indotto.  Il direttore Umberto Paoletti ha sottolineato l'attivazione, in collaborazione con la direzione dello stabilimento, di un'azione di coordinamento con gli istituti nazionali, regionali e con il sistema bancario.  L'obiettivo consiste nell'offrire strumenti di sostegno alle imprese dell'indotto, alle prese da diversi mesi con difficoltà nel rapporto con gli istituti di credito. Problemi causati, come più volte sottolineato dalle associazioni di categoria Cna e Api Livorno, dall'incertezza legata alla vendita del gruppo siderurgico, dai ritardi nei pagamenti del fatturato scaduto e, più in generale, dal calo di lavoro dovuto al rallentamento produttivo della fabbrica e al blocco degli investimenti.  Fin dalle prossime settimane Confindustria parteciperà a una densa serie di incontri, considerati determinanti per definire una strategia comune del territorio rispetto alle difficoltà che stanno investendo la totalità del sistema industriale della Val di Cornia. L.C.

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