Proteste a Baratti dopo il primo weekend coi nuovi contenitori sulla strada
Via i cassonetti dal porto e la sporcizia è dappertutto
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Rifiuti abbandonati sulla strada (a sinistra) e un operatore che fa pulizia 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Miasmi terribili più intralcio al paesaggio. Dunque via i due cassonetti che erano posizionati davanti al porto di Baratti. Ma il risultato sembra essere ben peggiore del disagio. Spazzatura in giro perché figurati se chiunque arriva al punto raccolta più vicino per buttare le immondizie (il cassonetto dista una cinquantina di metri, nella piazzola in alto, dove c'è il diving). Niente da ridire sulla cooperativa giovanile del lavoro: gli addetti stanno spazzando per conto di Asiu anche mentre si scattano le foto, sotto il sole a picco, e sono le 12.45. «Considerando poi - racconta un abituale frequentatore del porto di Baratti - che i cassonetti sono stati rimosso solo venerdì scorso... e che il grosso del problema risulta già ben visibile dopo questo primo fine settimana... Mi domando - aggiunge - cosa succederà il prossimo agosto quando è come se tutti i giorni fosse davvero domenica?». Insomma, questi due cassonetti che fine hanno fatto... «Li abbiamo rimossi dalla strada - spiegano negli uffici Asiu - proprio su diretta richiesta della circoscrizione Baratti e degli Amici di Populonia». Adesso tra le baracche di legno e lo scivolo d'alaggio è stato posizionato un piccolo contenitore in muratura, dove vengono messi i sacchetti, che dovrebbe servire per "mini rifiuti" tipo carte dei gelati e poco altro. Ma che finisce assediato dalla spazzatura abbandonata passando. Proprio su questo contenitore, ieri mattina, in mezzo allo sporco, è stato attaccato un cartello di protesta un po' particolare: "Ci vuole Berlusconi come a Napoli?". Per il resto, nel parcheggio davanti al ristorante Canessa ci sono tre cestini piccoli. Nessun bidone, già dallo scorso anno è più presente su 500 metri di spiaggia, da davanti a Canessa fino alla Caletta. Risultato evidente: tutti buttano di tutto ovunque; cioè pure dentro i tre bidoni verdi con su scritto PER IL VETRO, e tantissimi sacchetti restano sulla strada. Per Massimiliano Vola, del ristorante Canessa, «a meno che non si provveda altrimenti andrà davvero sempre peggio». «E poi - spiega Massimiliano - è stata una rimozione inutile visto che, da domani (da questa mattina ndr) saremo anche noi dotati dei contenitori per l'umido. Proprio questo tipo di materiale organico verrà ritirato dagli addetti, come previsto, direttamente dal nostro locale».
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