Sicurezza
Il polpo-oracolo è un campese doc e salverà la stagione
Valentina Landucci
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Il polpo-oracolo Paul, catturato ad aprile nelle acque di Marina di Campo3 MINUTI DI LETTURA
Altro che finanziamenti straordinari della Regione e summit anti crisi per rilanciare l'immagine turistica dell'Elba. Per far parlare dell'isola il mondo intero ci voleva Paul, ma a questo punto potremmo chiamarlo Paolo, il polpo indovino dell'acquario di Oberhausen in Germania che, guarda un po', è italiano, anzi elbano. Più precisamente campese visto che ad aprile è stato catturato nelle acque non lontano dalla costa di Marina di Campo. A svelare le origini isolane dell'intelligentissimo animale - e non certo per le sue capacità di preveggenza - è la sua addestratrice, al ventiduenne tedesca Verena Bartsch.
Ma la vera conferma arriva direttamente dall'Elba perché a pescare il cefalopede, poi ceduto all'acquario di Coburg e da qui a quello di Oberhausen è stato, con Varena, Yuri Tiberto dell'Acquario dell'Elba titolare della società Marina 2 oltre che capitano dello Sparviero, il piccolo peschereccio utilizzato per le catture degli animali marini. Niente di straordinario, per la verità, polpi elbani - tutti intelligenti si intende - si trovano anche a Genova, Milano, Gardaland e in chissà quali altri acquari tedeschi ed europei. Scambi e, talvolta, vendite di animali marini dell'isola non sono così infrequenti. Paul è solo uno dei rappresentanti della preziosa specie andato in trasferta. E se non altro, con la rivelazione delle sue origini, non solo si parla dell'isola in tutto il mondo ma si fa giustizia a una verità scientifica fino ad oggi dimenticata: Paul non avrebbe mai potuto essere il polpo - in quel caso inglese - reso famoso da altri pronostici calcistici due anni fa, in occasione degli europei «perché questa specie - spiega Tiberto - non è molto longeva, i polpi non vivono generalmente più di due anni». «Collaboriamo spesso con l'acquario di Coburg - racconta il titolare del Marina due, che oltre ad essere un albergo è anche acquario e museo faunistico - e almeno quattro, cinque volte l'anno effettuiamo degli scambi, gli stessi che poi vengono fatti con altri acquari d'Italia». Paul è stato catturato ancora giovane «ma per i cefalopodi - continua Tiberto - è difficile stabilire un'età precisa in base alle dimensioni: crescono in proporzione rispetto a quanto mangiano e come vivono».
La cattura avviene attraverso nasse e comunque attrezzature professionali «perché appunto - spiega - catturiamo pesci vivi, le loro condizioni che devono essere integre. Non solo. Mettiamo in pratica la pesca etica, cioè recuperiamo dalle reti con il pescato destinato alle tavole gli animali che poi vengono curati e esposti negli acquari». Insomma in vasca finisce solo quello che non va in padella e comunque solo quello che serve. Gli animali di troppo vengono liberati non appena catturati. Quelli invece che vengono trovati nelle reti o sulle spiagge ancora vivi ma feriti sono spesso ospiti dell'acquario «a meno che - conclude Tiberto - non abbiano bisogno di cure specifiche in centri specializzati. Appena stanno bene li liberiamo».
Ma la vera conferma arriva direttamente dall'Elba perché a pescare il cefalopede, poi ceduto all'acquario di Coburg e da qui a quello di Oberhausen è stato, con Varena, Yuri Tiberto dell'Acquario dell'Elba titolare della società Marina 2 oltre che capitano dello Sparviero, il piccolo peschereccio utilizzato per le catture degli animali marini. Niente di straordinario, per la verità, polpi elbani - tutti intelligenti si intende - si trovano anche a Genova, Milano, Gardaland e in chissà quali altri acquari tedeschi ed europei. Scambi e, talvolta, vendite di animali marini dell'isola non sono così infrequenti. Paul è solo uno dei rappresentanti della preziosa specie andato in trasferta. E se non altro, con la rivelazione delle sue origini, non solo si parla dell'isola in tutto il mondo ma si fa giustizia a una verità scientifica fino ad oggi dimenticata: Paul non avrebbe mai potuto essere il polpo - in quel caso inglese - reso famoso da altri pronostici calcistici due anni fa, in occasione degli europei «perché questa specie - spiega Tiberto - non è molto longeva, i polpi non vivono generalmente più di due anni». «Collaboriamo spesso con l'acquario di Coburg - racconta il titolare del Marina due, che oltre ad essere un albergo è anche acquario e museo faunistico - e almeno quattro, cinque volte l'anno effettuiamo degli scambi, gli stessi che poi vengono fatti con altri acquari d'Italia». Paul è stato catturato ancora giovane «ma per i cefalopodi - continua Tiberto - è difficile stabilire un'età precisa in base alle dimensioni: crescono in proporzione rispetto a quanto mangiano e come vivono».
La cattura avviene attraverso nasse e comunque attrezzature professionali «perché appunto - spiega - catturiamo pesci vivi, le loro condizioni che devono essere integre. Non solo. Mettiamo in pratica la pesca etica, cioè recuperiamo dalle reti con il pescato destinato alle tavole gli animali che poi vengono curati e esposti negli acquari». Insomma in vasca finisce solo quello che non va in padella e comunque solo quello che serve. Gli animali di troppo vengono liberati non appena catturati. Quelli invece che vengono trovati nelle reti o sulle spiagge ancora vivi ma feriti sono spesso ospiti dell'acquario «a meno che - conclude Tiberto - non abbiano bisogno di cure specifiche in centri specializzati. Appena stanno bene li liberiamo».
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