Comincia la stagione dell'ombrellone abusivo
Primi sequestri all'Enfola per occupazione della spiaggia libera
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PORTOFERRAIO. Ci risiamo. La stagione balneare entra nel vivo ed ecco lì i primi stabilimenti balneari abusivi sulle spiagge elbane, o meglio le prime attività di affitto di attrezzature da spiaggia beccate dalla Capitaneria a occupare abusivamente, cioè senza regolare concessione, il demanio marittimo. Il primo caso di quest'anno è stato scoperto all'Enfola. Nelle primissime ore del mattino i concessionari di un "punto blu", in pratica le postazioni che sull'arenile affittano attrezzature e al contempo garantiscono la sicurezza ai bagnanti, sono stati scoperti mentre posizionavano ombrelloni e sdraio prima che i clienti si presentassero in spiaggia, occupando cioè tratti di arenile libero. In tutto la Capitaneria ha sequestrato 8 lettini, 4 paletti porta ombrelloni e altrettanti ombrelloni. Il responsabile è stato denunciato a piede libero per occupazione abusiva di demanio marittimo.
Nei negozi. Non è l'unica attività di controllo messa in atto in questi giorni dalla Capitaneria che ha ispezionato anche 15 attività, tra ristoranti, pescherie, punti vendita e negozi della grande distribuzione per contrastare i fenomeni legati alla commercializzazione di pescato sottomisura o non etichettato. Per violazioni sull'etichettatura sono state emesse sanzioni per 2mila 866euro mentre una delle attività controllate è stata segnalata alla procura per detenzione e commercializzazione di prodotti ittici sottomisura.
In mare. Con la stagione ormai avviata, poi, sono stati intensificati i controlli in mare da parte della Guardia costiera. L'attività ha portato anche al sequestro di 4 nasse delle acque di fronte a Nisporto posizionate in un'area troppo vicina alla costa e, oltre tutto, contenenti pesci sottomisura.
Nei negozi. Non è l'unica attività di controllo messa in atto in questi giorni dalla Capitaneria che ha ispezionato anche 15 attività, tra ristoranti, pescherie, punti vendita e negozi della grande distribuzione per contrastare i fenomeni legati alla commercializzazione di pescato sottomisura o non etichettato. Per violazioni sull'etichettatura sono state emesse sanzioni per 2mila 866euro mentre una delle attività controllate è stata segnalata alla procura per detenzione e commercializzazione di prodotti ittici sottomisura.
In mare. Con la stagione ormai avviata, poi, sono stati intensificati i controlli in mare da parte della Guardia costiera. L'attività ha portato anche al sequestro di 4 nasse delle acque di fronte a Nisporto posizionate in un'area troppo vicina alla costa e, oltre tutto, contenenti pesci sottomisura.
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