La manifestazione
Non chiamateli secchioni
Melisanda Massei Autunnali
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Claudio Scarpelli I ragazzi da 100: una vita di sport, libri e tanti sogni
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PIOMBINO. Cinque provenienti dal liceo scientifico, uno dal liceo classico, due dall'ITI: sono gli otto studenti che solo pochi giorni fa si sono lasciati alle spalle le scuole superiori uscendone con il risultato più ambizioso, cento centesimi. In un caso, quello di Silvia Pallini (quinta C liceo scientifico), addirittura con l'aggiunta della lode. «In realtà la commissione non mi ha motivato in maniera esplicita questa attribuzione - spiega emozionata - mi è solamente stato detto che avevo svolto bene le prove scritte e che la mia tesina, sulla teoria della relatività di Einstein, era molto interessante». Adesso la studentessa, tennista e accanita lettrice («sto leggendo "Delitto e castigo" di Dostojevskji» racconta), si iscriverà alla facoltà d'ingegneria aerospaziale dell'università di Pisa. Futuro da ingegnere, sebbene nel settore elettronico, anche per Mattia Cicalini (quinta A). «Gli esami - commenta - sono un'esperienza piuttosto forte, che si carica moltissimo nell'attesa e poi si esaurisce tutta insieme». Agli orali Mattia ha presentato una tesina sulla scienza e i suoi limiti. Appassionato di calcio e di musica, tra i due interessi ha scelto il pallone, che pratica con una società di Cecina. Nella sua stessa classe il secondo "cento" è stato quello della sua ragazza, Francesca Feltrin, che a settembre tenterà il test di accesso alla facoltà di ingegneria edile-architettonica. Per lei l'esame di maturità ha voluto dire soprattutto una tesina su utopia e utopismo. Le materie scientifiche da sempre costituiscono i suoi interessi principali: il che non le impedisce di coltivare con passione la lettura di «romanzi storici, d'avventura, fantastici», l'ultimo dei quali è stato "Tess degli Urbervilles" di Thomas Hardy. Ancora indeciso sulla facoltà da intraprendere Lorenzo Martinozzi (quinta C), che tuttavia, quasi sicuramente, sceglierà un indirizzo di tipo scientifico. La sua tesina trattava «il progresso e le sue implicazioni nella società, come non sia reale, ma soprattutto un'utopia». Unico "centista" della quinta D, Alessandro Agnarelli, che ha discusso invece una tesina sull'indifferenza, si iscriverà alla facoltà di matematica. Al di là di questo, lo attraggono anche le letture classiche: anche per lui l'ultimo libro letto era di Dostojevskij, in questo caso "Il giocatore". Sportivo, pratica (e continuerà a farlo) salto in alto. Come quasi tutti i suoi "colleghi" Alessandro ha vissuto un esame tranquillo: «La terza prova tuttavia - osserva - è sicuramente quella più difficile: credo che si possa superarla solo studiando durante l'anno e che invece sia quasi impossibile per chi si riduce a studiare tutto nelle ultime settimane». «Di certo la terza prova è quella che richiede un impegno maggiore - spiega Nicola Calonaci, unico "cento" del liceo classico - fino all'ultimo momento, in pratica, sei costretto a ripassare tutte le materie. L'importante è affrontare tutto con meno ansia possibile». La sua tesina era incentrata sulla violenza nei rapporti umani. A settembre si iscriverà a fisica, impegno che cercherà di conciliare con l'atletica, che anche lui pratica a livello agonistico. Ingegneria meccanica sarà invece la strada di Alessandro Bartalini (quinta MEC dell'ITI), autore, agli esami, del un progetto di uno spargisale. Calcio e bicicletta sono le sue passioni. "Questa tipologia di esame - racconta - permette a chi si impegna di guadagnare voti molto alti, valorizzando il percorso di tutti e cinque gli anni". Infine, Claudio Scarpelli (quinta ELE), che ha progettato un impianto elettrico dal titolo "Domotica". Clima calmo e sereno durante gli esami: «Non avremmo potuto immaginare una commissione migliore di quella che ci è capitata». Il meritato riposo per Claudio passerà anche attraverso le attività gruppo in cui suona la chitarra, gli Squirrel Squallor: a settembre il giovane studente si iscriverà a ingegneria elettrica.
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