Il Tirreno

Oltre 300 persone assistono allo scontro senza intervenire, poi fischiano polizia e carabinieri

Si picchiano a sangue in piazza Bovio

Il pubblico al Festival in piazza Bovio prima dello scontro violento e il vicequestore Tricoli
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Il pubblico al Festival in piazza Bovio prima dello scontro violento e il vicequestore Tricoli

Lite furibonda al Festival: le forze dell'ordine arrivano dopo mezz'ora

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 PIOMBINO. Trenta minuti di pugni e calci senza interruzione, un vero e proprio incontro di wrestling all'ultimo sangue - come lo hanno definito alcuni testimoni - davanti a una folla di almeno 300 persone sconcertate e impaurite. Un epilogo nero, giovedì sera, ai margini del Tuscany international festival in piazza Bovio. Venticinque minuti dopo la mezzanotte. Dal palco le note dell'ultimo pezzo della serata suonato dai "Lost". Molta gente stava già lasciano la piazza mentre scoppiava la lite furibonda tra due marocchini.  Hanno cominciato a picchiarsi con violenza selvaggia davanti a Palazzo Appiani. Prima a calci e pugni, poi uno di loro ha addirittura afferrato una tavola, colpendo più volte l'avversario sulla testa. Infine è piombato nello stand dei bomboloni per impadronirsi di un mestolo d'acciaio che ha usato per colpire ancora. Uno dei due è più volte piombato a terra insanguinato. Ogni volta che si rialzava per reagire veniva di nuovo colpito.  E' andata avanti così per trenta interminabili minuti. Centinaia di persone pietrificate dalla paura: nessuno in grado di intervenire per sedare la lite. Molte invece le telefonate partite dai cellulari per chiedere l'intervento di polizia e carabinieri. Invano, perché nessuna pattuglia era in quel momento disponibile in città. Solo alle una sono intervenuti i carabinieri, seguiti poco dopo dalla polizia, accolti da fischi, applausi e frasi ironiche. Poco prima del loro arrivo un gruppo di altri marocchini era intervento separando i connazionali. Quello che ha avuto la peggio (dieci giorni la prognosi) era seduto su uno scalino di Palazzo Appiani con la testa insanguinata ed è stato caricato su un'ambulanza della Cri, l'altro era invece riuscito a fuggire verso il porticciolo.  Polemiche a non finire sui ritardi delle forze dell'ordine, ovviamente, che hanno invaso anche la bacheca Facebook del sindaco Anselmi. Il vicequestore Alberto Tricoli non si nasconde dietro un dito. «Siamo arrivati in ritardo, ma si sono verificate purtroppo due circostanze negative. La nostra pattuglia era impegnata alla Pinetina di Riotorto, dove era in corso una festa politica». I carabinieri stavano invece tornando da Livorno, dove avevano accompagnato un arrestato. La città, insomma, era di fatto scoperta, poiché di notte sono in servizio solo due pattuglie delle forze dell'ordine. C'è anche chi si è lamentato dell'assenza di vigili urbani. Ma a questi il sindaco Anselmi risponde secco. «Fanno servizio fino a mezzanotte e non posso pagare straordinari per sopperire allo Stato che taglia fondi agli enti locali».

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