Il Tirreno

Migliaia di lavoratori preoccupati alle assemblee sul futuro Lucchini

Migliaia di lavoratori preoccupati alle assemblee sul futuro Lucchini

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 PIOMBINO. Partecipazione, allarme per il futuro. Si sono svolte giovedì le assemblee dei lavoratori Lucchini.  I responsabili di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato gli addetti di ogni reparto e di tutte le imprese d'appalto, per fare il punto della situazione, resa incandescente in seguito alla cessione del pacchetto di maggioranza del gruppo siderurgico a una società finanziaria sotto il controllo di Mordashov. Tantissimi gli operai presenti alle assemblee aperte, che si sono svolte nel piazzale sotto il consiglio di fabbrica, nell'area dello stabilimento.  «Solo in quella del primo turno c'era un migliaio di persone - ha spiegato Luciano Gabrielli (Fiom) - una partecipazione massiccia, segno che molti hanno capito la gravità del momento».  Poche le domande, molta la preoccupazione, alimentata da diverse voci e forse da un certo disorientamento dovuto alle informazioni, non sempre concordi, in arrivo dai sindacati e dall'azienda. Le Rsu dello stabilimento hanno proclamato lo sciopero con manifestazione e assemblea pubblica per il 22 luglio, sebbene la data debba ancora essere confermata ufficialmente.

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