Il Tirreno

Marciana Marina rivuole la sua torre

La torre, uno dei simboli di Marciana Marina
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La torre, uno dei simboli di Marciana Marina

Incontro col Ministero per valutare il possibile acquisto

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 MARCIANA MARINA. Potrebbe essere vicina una svolta nell'ormai annosa vicenda della Torre di Marciana Marina. Il 22 luglio il sindaco, Andrea Ciumei, sarà a Roma per discutere del futuro del monumento cittadino con i funzionari del ministero dopo che la Regione Toscana ha fatto sapere al Comune che l'Agenzia del Demanio intende mettere all'asta in bene. Quasi una beffa dopo anni di battaglie perché la torre tornasse ad essere un patrimonio pubblico. Le alternative, in questa fase, non sono molte. Il Comune potrebbe tentare di acquistare il monumento o comunque di averlo in uso. Ma la partita, purtroppo, non sembra destinata da essere giocata sul piano locale nonostante l'intenzione dell'amministrazione comunale di opporsi con forza alla cessione a un privato del bene.  Di questo si è discusso in un'assemblea, convocata dal sindaco, alcuni giorni fa. Un incontro nel corso del quale Ciumei ha invitato tutti a «unire le forze - ha detto - perché questo è il solo modo di acquisire alla fruizione pubblica un monumento che si identifica con il Paese». Disponibilità a lavorare insieme è stata espressa dai consiglieri di Sinistra Marinese che tuttavia rimproverano al sindaco di non avere «una precisa strategia politica», né aver mai convocato la commissione nominata ad hoc per affrontare la problematica della torre.

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