Il Tirreno

Aggirato il sistema di prenotazione on line dei biglietti e scoppia la guerra tra operatori turistici

Inchiesta sugli accessi a Pianosa

Il porticciolo dell’isola di Pianosa
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Il porticciolo dell’isola di Pianosa

Il numero dei turisti sull'isola supera il limite stabilito

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 PIANOSA. Troppi turisti sull'isola super protetta. Altro che 250 accessi al giorno, come prevede il regolamento del Parco. Spesso sono molti di più. O almeno è quello che sta cercando di verificare il Corpo forestale dopo le numerose segnalazioni da parte di alcuni degli operatori turistici che accompagnano i vacanzieri a Pianosa.  Al momento l'unica certezza è l'avvio di un'indagine da parte della forestale sugli accessi a Pianosa e, contemporaneamente, la conferma da parte del Parco che ci possano essere state violazioni al regolamento già la scorsa stagione estiva. In pratica tra chi organizza le gite a Pianosa ci sarebbe qualcuno che, aggirando il meccanismo telematico di prenotazione on line, riuscirebbe ad accaparrarsi un numero maggiore di permessi di ingresso e dunque accompagnerebbe sull'isola troppi turisti rispetto a quelli stabiliti dal regolamento.  Un fenomeno di "overbooking" come lo chiama il Parco, difficilmente prevedibile e rispetto al quale l'ente sarebbe già al lavoro per definire penali e sanzioni nei confronti di chi trasgredisce.  Da due anni il meccanismo per ottenere i permessi per arrivare a Pianosa è affidato a un cervellone elettronico: basta iscriversi al sito, collegarsi on line e prenotare un certo numero di posti (sui 250 disponibili al giorno nel periodo estivo) da utilizzare nelle date stabilite. L'anno scorso il sistema - attivato a pochi giorni dall'avvio della stagione - aveva garantito una certa distribuzione, tra più operatori, dei posti disponibili. E nessuno era riuscito a trovare il modo di aggirare il meccanismo di assegnazione dei posti, cosa che sembra invece essere accaduta quest'anno - come conferma il Parco - con la conseguente reazione di chi ha prenotato correttamente e, al contempo, di chi non è riuscito tra gli operatori turistici ad accaparrasi neppure un biglietto. Di fatto sull'isola ci sono solo due concorrenti e - al contempo - grandi interessi economici. L'episodio che ha scatenato le prime reazioni, con tanto di denunce nero su bianco al Parco e alle forze dell'ordine, è di due giorni fa: per le date dell'8 e del 9 luglio sono stati prenotati alcuni posti poi invalidati - come (documentazione alla mano) spiega il Parco - perché l'acquisto dei biglietti era avvenuto in un momento in cui il sistema on line era fuori uso. Un problema tecnico che ha inasprito i rapporti tra gli operatori turistici che accompagnano i turisti a Pianosa che, con o senza autorizzazione, sarebbero comunque approdati sull'isola. Da qui i controlli della forestale e, a seguito delle segnalazioni sul fenomeno dell'"overbooking", la decisione del Parco «di adottare provvedimenti di urgenza - fa sapere l'ente - di fronte a queste reiterate violazioni, in grado di evitare la possibilità che si ripetano». Le nuove norme, che andrebbero di pari passo con un inasprimento dei controlli, potrebbero essere discusse dal consiglio direttivo dell'ente già la prossima settimana.

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