Sicurezza
Folla e giudizi entusiastici allOdeon per il terzo Toy story
Debutta il cinema in 3D ed è subito un successo
Francesca Lenzi
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PIOMBINO. Sono le 22 di mercoledì 7 luglio. Davanti al cinema Odeon un notevole numero di persone sta aspettando la fine dello spettacolo precedente per poter entrare. All'interno, nell'atrio, tanti ragazzi, dai 10 ai 15 anni, chiacchierano e scherzano suddivisi in vari gruppetti. L'entusiasmo piombinese in via Lombroso è dovuto all'uscita di "Toy Story 3", ultimo capitolo della fortunata serie iniziata nel 1995. O meglio, più che il film in sé - di ottima qualità - ad attirare l'attenzione è senza dubbio la tecnica in 3D della pellicola della Pixar, novità assoluta per Piombino. Dopo l'adeguamento delle sale nei centri vicini, da Livorno a Grosseto, da Cecina a Follonica, i piombinesi hanno più volte manifestato il desiderio di non doversi spostare a ogni titolo tridimensionale, sollecitando in tal senso un intervento simile alle altre città. La speranza non è stata disattesa con l'adattamento dell'Odeon a un impianto per la tecnica stereoscopica. Ecco quindi la risposta dei piombinesi: nonostante il giorno feriale e il forte caldo, in tanti hanno voluto essere presenti a questa sorta di debutto: 300 biglietti sono stati venduti per il primo spettacolo. Circa 100 per il successivo. E stessa storia il giorno successivo. Genitori con figli al seguito, coppie, giovani o meno, manipoli di ragazzini e fanciulle, hanno visto e apprezzato il film e il nuovo sistema. Al «fortissimo» di un dodicenne, fa eco il giudizio unanime di tre adolescenti: «Bello. Ci è piaciuto molto». E ancora, soddisfatta pure la nonna con nipotino, che ci tiene a comunicare l'eccitato punto di vista: «A me m'è garbato un sacco». Quando poi si sente una giovane madre, con marito e tre piccoli, affermare: «Lì per lì 10 euro sembrano troppi, ma dopo aver visto il film posso dire che li merita tutti», allora il successo è completo. Ricordiamo gli interventi tecnici sostenuti dall'Odeon: schermo riflettente da 80 metri quadrati, impianto sonoro digitale, proiettore digitale ad alta definizione, secondo la tecnologia sviluppata da RealD. Tutto per una spesa di circa centomila euro. I piombinesi hanno dimostrato di apprezzare la novità, anche attraverso le rumorose esortazioni vocali che arrivavano da una galleria gremita di giovani. Dietro gli occhialini, concentrazione, certo, ma pure strilli, applausi, anche un istintivo insulto, da parte di un giovanotto rapito dalla visione, di fronte alla pausa improvvisa e insolente del primo tempo. Al termine della serata, i pacchetti spogli, le lattine accartocciate e i semi sbriciolati, sono testimoni dell'accoglienza positiva al 3D.
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