Il Tirreno

Un negozio su due non fa lo scontrino

Controlli della guardia di finanza
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Controlli della guardia di finanza

La finanza a caccia di evasori sulle spiagge dell'isola

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 PORTOFERRAIO. I più indisciplinati sono i commercianti di Portoferraio. Ma l'allergia al registratore di cassa, cioè quella particolare disaffezione a battere lo scontrino dopo un acquisto, è un male diffuso un po' in tutta l'isola. Una sindrome che a quanto pare colpisce soprattutto d'estate.  Dalla metà di giugno ad oggi la guardia di finanza ha messo gli occhi sulle attività commerciali per così dire balneari. E ha scoperto che il 50% degli esercizi controllati non emette alcuna ricevuta fiscale, fattura o scontrino. Su 76 tra noleggiatori di barche e attrezzature da spiaggia, bar e locali finiti nel mirino delle Fiamme gialle in poco meno di un mese, 38 sono stati colti in fallo. Una media di infrazioni decisamente più alta di quella registrata nel resto dell'anno, intorno al 20%.  Che si tratti di scontrini, pagamenti dell'Iva, denunce dei redditi e richieste di detrazioni fiscali l'isola non dimostra certo di avere un buon rapporto con l'Agenzia delle Entrate. E ci sono i numeri relativi agli ultimi sei mesi di attività della guardia di finanza a dimostralo.  Evasione fiscale. Basti pensare che dall'inizio dell'anno ad oggi imprenditori, professionisti e privati cittadini hanno nascosto al fisco un tesoretto da oltre 10milioni di euro, e la parte del leone, in questa speciale classifica di evasori totali, la fanno le aziende del settore edilizio per una delle quali il titolare, oltre a non presentare da anni denuncia dei redditi, è stato denunciato anche per emissione di fatture false.  Sul fronte dell'Iva non pagata la guardia di finanza ha scovato - in appena sei mesi - irregolarità per oltre 916mila euro, più o meno la stessa cifra del 2009 ma considerando l'intero anno. Stesso discorso per la mancata denuncia dei redditi o le richieste di deduzioni fiscali illecite: 9milioni e 725mila euro sottratti al fisco scoperti tra gennaio e giugno 2010 (nei 12 mesi del 2009 la cifra fu di 8 milioni e 256mila euro).  L'attività di verifica fiscale e DI controllo ordinario delle fiamme gialle ha portato a scoprire complessivamente 10 evasori totali e un paratotale nei confronti dei quali, in alcuni casi, sono state disposte anche perquisizioni domiciliari.  Finti poveri. A tentare di aggirare le regole e ottenere benefici economici non ci sono solo i così detti ricchi. Anche chi guadagna meno fa carte false, in senso letterale, per risparmiare ad esempio su tasse e tariffe comunali. E così i finanzieri sono arrivati a mettere le mani su cinque cittadini elbani (su 23 controllati) che, tramite false attestazioni, erano riusciti ad ottenere - illecitamente - prestazioni sociali agevolate: dalla riduzione della rata per l'asilo nido all'esenzione dal pagamento dei rifiuti.  Lavoro nero. Ultima, ma non certo per importanza, l'attività della guardia di finanza finalizzata al contrasto del lavoro nero che da gennaio a giugno ha portato alla denuncia di 13 attività imprenditoriali sull'isola tra cantieri edili, negozi di ortofrutta, bar, hotel e trattorie. In ciascuno dei casi sono stati trovati lavoratori - stranieri e non - privi di un contratto regolare o completamente al nero.

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