Il Tirreno

L’APPELLO

Rossi: il governo deve fare la sua parte

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 FIRENZE. «Il nostro impegno è totale ma sulla vicenda della Lucchini di Piombino è necessario che il governo nazionale faccia la sua parte. Manca il ministro dell'Industria: Berlusconi ha l'interim, ma non offendo nessuno se dico che ha tante cose da fare». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso del consueto incontro settimanale con la stampa. Lunedì c'era stato l'incontro a Roma al quale avevano partecipato, tra gli altri, l'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini e il sottosegretario Stefano Saglia: la riunione era stata convocata in seguito alla cessione da parte di Severstal del 50,8% del gruppo siderurgico a una società finanziaria sotto il controllo del principale azionista Severstal Mordashov, per la cifra simbolica di un euro. Rossi oggi ha spiegato che la Regione segue «in modo preoccupato questo fatto che il 50% prima era stato messo in vendita, poi il proprietario se lo è ricomprato con un'operazione formale. Crediamo che il governo debba seguire davvero la vicenda Lucchini, per non farci finire nei pasticci: ci sono 2mila lavoratori, altrettanti nell'indotto».  «Non sono io a dire che l'Italia non ha una politica industriale forte, seria, come hanno altri Paesi - ha concluso Rossi - Siamo di fronte al secondo polo siderurgico italiano, che fa prodotti di qualità: in questo caso credo il governo debba seguire la vicenda».

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