Il lutto
Canzoni inglesi del Rinascimento a Santa Caterina
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RIO NELL'ELBA. Canzoni sacre e profane del rinascimento inglese. Il tutto nel filo della maliconia. Un concerto di spessore quello previsto per venerdì sera (21,30) con Eva Reiter & Theresa Dlouhy all'eremo di Santa Caterina. Un concerto il cui titolo "Alas poore man" è allo stesso tempo il titolo di un libro del primo seicento di Robert Burton e tratta della malinconia. Nel medioevo questa era stata disprezzata, in quanto considerata come la malattia dei monaci. In seguito è passata per uno dei sette peccati mortali per poi, nei tempi del protestantesimo, essere ritenuta una tentazione del diavolo che doveva essere abbattuta dal credente. Contemporaneamente è stata riconosciuta la forza distruttiva della malinconia. Come terapia si raccomandava da un lato la preghiera, dall'altro il divertimento tramite la musica. Il programma di Theresa Dlouhy e Eva Reiter, si muove nel campo minimale elettronico fra tristezza dolceamara da una parte e fede, amore e speranza dall'altra. Un concerto du qualità che precede quello del prossimo mercoledì che di fatto chiudera la rassegna "Intonazioni" quando ai giardini pubblici di Rio Elba si esibirà il trio composto da Benjamin Schmid (violino), Diknu Schneeberger (chitarra), Georg Breinschmid (contrabasso). Sarà un omaggio indiretto a Stéphane Grappelli diventato negli anni punto di riferimento di Schmid che con Grappelli fece numerosi concerti. Il concerto di Benjamin Schmid, Diknu Schneeberger e Georg Breinschmid è da una parte un tributo a quella musica che, negli anni Trenta e Quaranta, fu accesa con l'incontro dei due giganti Stéphane Grappelli e Django Reinhardt. Musica di una bellezza e forza, che oggi come una volta, produce lo stesso effetto contagioso.
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