Il Tirreno

Turismo, boom di tedeschi e olandesi

Katia Ghilli

Dall'analisi dei dati 2009 emerge il costante aumento di stranieri

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 PIOMBINO. Arrivano da tutto il mondo per visitare la Val di Cornia: è l'ultimo risultato sul fronte turistico che emerge dall'analisi dei dati fatta dalla Provincia. Ad essere attratti dalla bellezza del parco archeominerario di San Silvestro e della Rocca campigliese, nel corso del 2009, sono stati oltre 163mila turisti stranieri. Di questi il 19,81 % era di nazionalità tedesca, il 14% proveniva dalla Gran Bretagna, 6.700 erano svizzeri, 2mila austriaci. Ma ci sono stati anche 200 turisti russi, 577 polacchi, 800 norvegesi, oltre 600 americani. Preferiscono alloggiare in strutture extralberghiere, dove per dormire si risparmia qualcosa di più rispetto agli hotel.  Tra i turisti italiani, spiccano ovviamente i toscani, seguiti da lombardi, piemontesi, laziali, campani e pugliesi.  Anche il territorio di Piombino e le sue spiagge sono piuttosto internazionali, tanto che nel 2009 le presenze sono state oltre 748mila. Accanto ai turisti tedeschi, olandesi e francesi, che rappresentano il 45%, oltre 43mila sono stati gli svizzeri, 4.600 i danesi, 2mila i turisti provenienti da Russia, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Jugoslavia. Nel 2009 oltre 900 sono stati gli indiani che hanno pernottato dalle nostre parti, seguiti da turisti cinesi, giapponesi e della Corea del Sud. Non mancano presenze brasiliane, statunitensi, canadesi, messicane, egiziane, neozelandesi.  A livello locale, anche Piombino come Campiglia piace soprattutto ai toscani. Seguono la Lombardia, il Piemonte, il Veneto, Lazio e Liguria.  A sorpresa, il Comune più turistico della Val di Cornia è quello meno conosciuto a livello internazionale. San Vincenzo è amato soprattutto da olandesi, tedeschi, francesi e belgi. Seguono i danesi (oltre 2mila 400 quelli arrivati nel 2009), gli svizzeri, gli austriaci e gli ungheresi. Oltre 700 sono stati i turisti arrivati lo scorso anno da Islanda, Norvegia, Svezia e Finlandia. Oltre 800 sono stati i turisti sloveni, più di 400 i russi. 600 sono stati i turisti provenienti dagli Usa e dal Canada. In totale gli arrivi sono stati, nel 2009, 152mila e hanno prodotto un milione e 200mila presenze. Nel mercato italiano, San Vincenzo è conosciuto un po' ovunque, come Piombino.  Nei piccoli comuni collinari di Suvereto e Sassetta il flusso turistico arriva soprattutto dal mercato europeo, oltre a una cinquantina di turisti arrivati da Stati Uniti e Giappone. Per quanto riguarda la permanenza sul nostro territorio, si arriva fino ad un massimo di una settimana, soprattutto vengono scelte strutture extralberghiere.

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