Sicurezza
Asa, primi pagamenti del debito
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Firme per lacqua pubblica I sindaci: dilazionamento per facilitare i finanziamenti
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CAMPIGLIA. «Sul pagamento da parte dell'Asa ai Comuni dei canoni pregressi i cinque Comuni della Val di Cornia riceveranno le somme dovute secondo un piano di rientro concordato». Così spiega una nota firmata dai sindaci della Val di Cornia. Nel dettaglio verrà pagato il 10% entro i primi 10 giorni di luglio, il 16% nel dicembre 2010, il 22% nel marzo 2011 e il restante 52% nel giugno 2011. I sindaci hanno ritenuto necessario «accordare all'azienda questa dilazione di pagamento - nonostante il precedente accordo prevedesse il pagamento in un'unica soluzione entro il giugno 2010 - perché serviva per perfezionare il piano di finanziamento bancario all'Asa. Il finanziamento, che non serve affatto a "evitare il fallimento" - dicono i sindaci in risposta alle liste civiche di Piombino, Campiglia e Suvereto - ma a lanciare, con una forte concentrazione degli interventi entro il 2015, investimenti per 210 milioni di euro, quanto mai necessari al "sistema acqua", oltre a ristrutturare il debito finanziario esistente, rappresenta anche una leva economica di grande importanza per il territorio e l'occupazione». I sindaci accusano le liste civiche per «aver affermato il 27 giugno che le banche nonostante i sacrifici dei comuni non avevano concesso il finanziamento all'Asa. Falso, perché l'accordo era stato firmato il 18. Dicevano che "i sindaci tacciono sull'entità del debito di Asa verso i comuni". Falso, visto che questo debito è cifra di pubblico dominio, inclusa nei bilanci». I sindaci concludono sostenendo che aver accettato una forma dilazionata in un anno, inclusi gli interessi, «consente di aprire una prospettiva di investimenti, di modernizzare gli impianti e di dare all'economia del territorio una boccata d'ossigeno».
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