Il Tirreno

San Vincenzo. Lamentele anche per il caos notturno con partite a calcio e corse con gli skate

Il porto? E' ancora un cantiere

Paolo Federighi
Il porto? E' ancora un cantiere

Piazze senza panchine né cestini, voragini e pericoli per i bimbi

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SAN VINCENZO. È stato inaugurato una ventina di giorni fa, ma il porto turistico, e soprattutto le strutture di servizio e le piazze che lo collegano al paese, sono ancora un cantiere aperto. Con tutti i disagi, e anche qualche rischio, che ne derivano per i cittadini che già frequentano la zona. Tutti, subito, si erano accorti dell'assenza delle panchine per sedersi: non ve n'è alcuna, né nella nuova piazza della Kimera, né nella piazza fra la Torre e viale Marconi. Ma, considerando che il cantiere è ancora aperto, e che dovrebbe rimanerlo fino a novembre, a quanto pare le panchine saranno collocate - non si sa precisamente quando - in entrambe le piazze.  Ma vi sono altre questioni aperte, come segnalano diversi cittadini. Dallo scorso 13 giugno, giorno dell'inaugurazione del nuovo porto, i residenti di via della Torre lamentano di non poter dormire la notte. Il motivo? La nuova piazza, da tarda sera e fino a notte fonda - spiegano alcuni dei residenti nella zona - diventa un campo di calcio improvvisato, con ragazzi impegnati a disputare rumorosi incontri e, contemporaneamente - per i non appassionati al gioco del pallone - c'è chi usa la piazza coma una pista da skateboard.  C'è poi un'ulteriore conseguenza di tali notti e, per dir la verità, anche dei giorni: la piazza, alla mattina, è una piccola pattumiera di cartacce e varia immondizia. È vero, la maleducazione è sempre colpevole. Ma in questo caso va anche considerato il fatto che sia nella piazza a nord così come in piazza della Kimera, non esiste l'ombra di un cestino per i rifiuti. Almeno per ora.  Fra le segnalazioni ce ne sono anche alcune che evidenziano possibili pericoli a causa dei lavori non ancora conclusi. Specialmente nella piazza adiacente alla Torre, piccole coperture di legno, decisamente poco robuste, sono poste a protezione del vuoto che separa la ringhiera dallo strapiombo dei parcheggi sotterranei. E ci sono grate non ancora fissate al suolo ed altre deboli protezioni. Alcuni genitori se ne sono lamentati per il pericolo che tali provvisorie ed insufficienti misure costituiscono in special modo per i più piccoli.  Il problema delle panchine, poi, costituisce un impedimento per chiunque si voglia fermare un attimo e si voglia sedere. Alcuni anziani hanno fatto notare che, oltre a ciò, le piazze non hanno punti di riparo dal cocente sole di questi giorni e dal gran caldo, riparo che potrebbe essere costituito semplicemente da alberi e piante.

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