Il dolore
La giovane venturinese morta venerdì precipitando con lauto da un cavalcavia sullAurelia
Una folla commossa per l'addio a Chiara
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Tanta gente in attesa fuori (a sin.) e poi larrivo di Chiara al cimitero di Campiglia 1 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. Talmente tanta gente intorno alla bara di Chiara e ai suoi familiari che non si riusciva più a passare. In corteo l'hanno accompagnata dall'ingresso del cimitero fino alla tomba. Cittadini, un numero infinito di ragazzi l'hanno attesa per più di un'ora, in silenzio. Molta commozione, ieri mattina, per l'addio a Chiara Bibbiani. La giovane che è morta venerdì mattina, mentre da Venturina - dove abitava con i genitori in via Suveretana - stava andando a lavorare a San Vincenzo. Fra un mese avrebbe compiuto 19 anni. Un incidente per certi versi inspiegabile e sulla cui dinamica stanno ancora lavorando gli uomini della polizia stradale venturinese. Secondo una prima ricostruzione, la Ford Fiesta condotta da Chiara stava procedendo lungo la vecchia Aurelia da Venturina verso San Vincenzo quando, sul cavalcavia di Palmentello sotto al quale scorre la Variante Aurelia, ha sbandato sulla destra. Poche tracce di scarrocciamento sull'asfalto. Forse - ipotizzano gli agenti - la ragazza si è accorta dello sbandamento e ha cercato di rimediare. Ma è stato inutile. La vettura ha sfondato il guard-rail ed è precipitata giù. Chiara è morta sul colpo.
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