Il Tirreno

VITA IN CITTÀ

Ora sgomberiamo anche il mercato dal centro

Sergio Galligani   (Piombino)

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 Caro sindaco, forte coi deboli, debole coi forti. Se tu riuscissi ad esprimere con gli ambulanti metà della decisione che hai esercitato con quelli del piazzale di alaggio, l'annoso problema del mercato settimanale sulle strade centrali verrebbe risolto, magari non in un mese, ma in due.  Ma come è successo per il viale Unità d'Italia, che si sono aspettati i morti per prendere decisioni fin troppo drastiche - allungare il percorso ai veicoli non è sempre segno di sicurezza - così si aspetta che succeda il fattaccio quando l'ambulanza o i pompieri non potranno giungere tempestivamente in una abitazione soffocata dalle bancarelle.  Eppure la soluzione del parco 8 Marzo sarebbe favorevole anche agli ambulanti perché nello spazio dove vanno i circhi ci sarebbe il parcheggio per chi viene da fuori città.  Le motivazioni per lo spostamento del mercato sono ben più evidenti di quelle dello sgombro del piazzale. Se molte barche non vengono usate basta farle levare per dare il posto a chi lo chiede, e sono tanti. Non c'è stata nessuna appropriazione indebita di suolo pubblico, il piazzale venne fatto apposta per le barche e l'area non è mai stata chiusa ai pedoni. Del resto anche gli altri sport occupano suolo pubblico. L'uso di quello spazio per altri scopi è molto dubbio; piuttosto c'è da dire che manca la protezione su tutta l'area di Marina, dopo di che si potrebbe aumentare il canone annuale, ricordando che trattasi di persone non facoltose.

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