Trasporti
Gabbiani, summit tra Comune e Wwf
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Un gabbiano su un tetto Nel mirino l'abitudine di somministrare cibo agli uccelli
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PIOMBINO Il problema dei gabbiani sul nostro territorio non solleva particolari emergenze, almeno secondo gli amministratori. Tuttavia, alla luce delle lamentele espresse nei giorni scorsi, il Comune incontrerà nuovamente il Wwf, che in passato aveva fornito uno studio in merito. Marco Chiarei, assessore all'ambiente, non è eccessivamente preoccupato dalla presenza degli uccelli in città e specifica che l'incontro, che dovrebbe svolgersi la prossima settimana, sarà soprattutto incentrato a una valutazione del fenomeno nelle aree pubbliche. «In quelle private - spiega - il discorso è molto più complesso e per noi non è possibile intervenire. Tuttavia, a differenza del passato, al Comune non è giunta alcuna segnalazione particolare: oltretutto siamo a conoscenza del fatto che il fenomeno non è distribuito in maniera uniforme sul territorio». «In realtà - aggiunge Chiarei - se delle proteste ci sono state, riguardavano soprattutto l'abitudine di alcuni cittadini di somministrare cibo a gabbiani e piccioni: magari questo è un problema che riconsidereremo in maniera particolare - spiega - anche alla luce della riflessione che abbiamo avviato, anche all'interno della vigilanza, per quanto riguarda il decoro». Diverso invece l'intervento che il Comune si appresta a compiere per quel che concerne la questione dei nidi e delle uova: che fosse possibile prelevarle dai nidi, come aveva indicato nei giorni scorsi l'etologo Giorgio Celli, era stato seccamente smentito da Paolo Politi, presidente del Wwf locale. In base a una legge del 1992, qualsiasi intervento sui nidi, sui nidiacei e sulle uova è infatti da considerarsi reato. «Dal momento in cui una normativa esiste già - spiega Chiarei - chiaramente non aggiungeremo nulla sul piano legislativo. Quello che però cercheremo di fare a questo proposito è un potenziamento della comunicazione». M.M.A.
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