Trasporti
Accessi al mare
Antonio Moretti (Milano)
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Accessi al mare poco curati Gentile redazione, chiedo la cortesia di ospitare queste mie poche righe per rivolgermi pubblicamente ai presidenti di Società Parchi e Asiu e segnalare i gravi disservizi che interessano alcuni tratti della Costa Est. Dall'inizio della stagione, nonostante l'estrema solerzia con la quale si sono attivati i parchimetri e sono scattati puntualissimi i rincari, i parcheggi e le vie di accesso al mare versano in pessimo stato di conservazione. Per arrivare sulle spiagge del "Pino" - in varie occasioni - i bagnanti potevano scegliere tra due opzioni: attraversare una jungla oppure una laguna. In ogni caso avrebbero avuto la certezza di incontrare sui sentieri e soprattutto in pineta, erba alta, rifiuti e sporcizia di ogni genere. Si tratta di una situazione di degrado inaccettabile perché si impone il pagamento di un pedaggio (il parcheggio come unico accesso alle spiagge) al quale non corrisponde un adeguato ritorno in termini di servizio. Situazione pericolosa da punto di vista turistico, perché trasmette un pessimo segnale su quanto in Val di Cornia ci sia attenzione per la cura del paesaggio e del territorio. Gregorio Moretti (Suvereto) Con la terza corsia non ci sono più file Sono quasi dieci anni che due o tre volte alla settimana accompagno i nipoti a scuola a Populonia e li vado a riprendere. In questi anni, la mattina partivo da Salivoli, andavo a Montemazzano a prenderli e quindi li portavo a scuola. Bisognava essere puntuali perchè se si ritardava qualche minuto, alla Sol c'era una fila di auto che rischiavi di fare tardi per l'entrata della scuola. Al ritorno non c'era urgenza, ma trovavo sempre alla Sol la fila almeno fino alla rotonda di San Rocco. Molti problemi si avevano anche quando si usciva da Piombino e si rientrava per l'ora di cena, bisognava rientrare non nell'ora di punta perchè si rischiava di impiegare mezzora e più per fare il tratto Montegemoli-Salivoli. Da quando è stata conclusa la terza corsia con le rotonde, ho letto molti commenti, e soprattutto tante critiche sui soldi mal spesi, sulla inutilità dell'opera, sulle rotonde che non vanno bene. Credo che chi critica forse non ha mai percorso con regolarità quella strada, oppure è in malafede. Attualmente non mi è mai capitato di arrivare alla Sol e trovare più di tre o quattro auto in attesa di entrare in strada. Anche se lungo il percorso si incontrano pullman o lentissimi "apini", non si creano più file di chilometri. Per i rientri serali ed anche festivi, mai più trovate file a Fiorentina, anche perchè l'alternativa della strada delle Terre Rosse oggi è possibile, mentre prima si rischiava la vita all'entrata sulla Fiorentina-Piombino. Credo che quei soldi per la terza corsia siano stati ben spesi e forse una volta tanto bisognerebbe dare merito a chi quel progetto l'ha voluto e realizzato. Graziano Romagnani (Piombino) Se la Kimera potesse parlare Attraverso questa lettera vorrei far parlare la Kimera di San Vincenzo. Un tempo ero un locale alla moda, ospitavo volti noti ed allietavo le serate di paesani e forestieri. A quei tempi non tutti si potevano permettere di entrare a seguire gli spettacoli ed in molti mi guardavano dal basso, dalla piccola spiaggia che è sempre stata ai miei piedi, da lì non vedevano i magnifici spettacoli che si svolgevano al mio interno ma a loro regalavo comunque buona musica e via vai di gente. I giorni sono passati e anche io sono un po' invecchiata: da locale alla moda sono diventata un bar ed offrivo bibite e gelati a chi mi passava vicino e si fermava a prendere il fresco nella vicina piazza. Avevo perso l'antico splendore, ma non ero così male da essere chiusa. Ho aspettato, dicevano che mi avrebbero riqualificato perchè sono un edificio interessante, uno dei pochi che restano della San Vincenzo originale. Ho visto cambiare tutto davanti ed intorno a me ed ho aspettato. Ho visto cambiare tutto anche sotto di me, il mare, la spiaggia... Ho visto abbattere la mia dirimpettaia, la vecchia caserma, con il suo aspetto austero e rassicurante. Ho visto avvicinarsi delle ruspe e degli operai ed ho pensato che fosse giunto il mio momento, quello che tanto aspettavo, la mia ristrutturazione. Ho visto che mi scavavano intorno senza toccarmi e che mi avevano rinchiuso nel loro recinto, ma non erano lì per me. Questa nuova costruzione che invade il mio spazio, che è stata creata dal nulla invece di far rinascere me e che mi opprime su ogni lato levandomi perfino la vista di quello che resta del mare, è per me come una iniezione letale. Basta, non voglio più aspettare nè più vedere, voglio solo sparire da questo paese che non mi merita più e che sta rovinando tutto quello che aveva. Demolitemi! Luisa Guarguagli (San Vincenzo) Grazie di cuore alle bigliettaie Desidero ringraziare due addette alle biglietterie della Toremar di Piombino che hanno ricuperato e mi hanno fatto consegnare a Portoferraio un indispensabile e prezioso apparecchio acustico da me smarrito. Questo piccolo episodio dimostra che efficienza e gentilezza non mancano anche nei servizi pubblici, ultimamente oggetto di critiche pesanti anche da parte dei nostri governanti.
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