Sicurezza
Veline e tronisti dividono il paese
Paolo Federighi
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Il cartellone degli spettacoli incentrati sui personaggi di varie trasmissioni televisive Ancora polemiche sul programma degli spettacoli a San Vincenzo
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SAN VINCENZO. È ormai la polemica estiva di San Vincenzo. L'eccessiva presenza nel cartellone degli spettacoli di luglio e agosto di "veline", di protagonisti del "Grande Fratello", di "tronisti", di sexy band e "schiuma party". Presenze che hanno suscitato le accuse di alcuni nei confronti dell'amministrazione comunale, che ha patrocinato e sovvenzionato le proposte dell'associazione giovanile Sapiens. Le polemiche sono iniziate, prima striscianti poi sempre più accese, in queste settimane, quando in centro sono cominciati a comparire i manifesti - con qualche ragazza semi nuda - che pubblicizzano tali iniziative. L'assessore alle politiche giovanili, Sara Tognoni, ha poi spiegato che per tali eventi il Comune avrebbe elargito circa 10.000 euro e difende gli spettacoli in questione e la presenza di tali personaggi. «È ciò che ai giovani piace - ha detto - Non ci vedo niente di male. E poi dobbiamo accontentare un po' tutti. Negli anni scorsi eventi analoghi hanno riscosso un grande successo di pubblico. Se non li facessimo, rischieremmo di perdere turisti». Ma è stato il leader del Forum di centrosinistra, Nicola Bertini, il primo ad accusare duramente la scelta del Comune. «Non ne faccio un problema di moralismo - dice Bertini - Il problema, per me, è che con questi spettacoli e con questi personaggi si avalla una rapporto tra i generi che parte dall'uomo stolto e palestrato e dalla donna oca e rifatta. Rendere complici le istituzioni di tale deriva culturale è irresponsabile ed immorale. Il Comune ha una responsabilità civica ed etica nei confronti dei cittadini che si esercita anche non concedendo alcuni tipi di patrocini». Alla dura posizione di Bertini si aggiunge quella di Davide Lera, capogruppo della lista civica di centrodestraminoranza "San Vincenzo per tutti". «La scelta dell'amministrazione - dice Lera - di appoggiare gli eventi estivi proposti dall'associazione Sapiens, non credo faccia fare una gran bella figura all'immagine di San Vincenzo. È una scelta scontata, bassa, facile. Non solo non è l'immagine dell'universo giovanile, come qualcuno vuole far credere, ma è soprattutto una mancanza di rispetto nei confronti del pubblico, considerato davvero "da poco": un paio di gambe, due seni, un sedere e il gioco è fatto. Probabilmente saranno eventi seguiti anche da molti giovani, non lo dubito; ma il problema è che l'amministrazione aveva promesso di dare un segnale e un maggior impegno a livello culturale. Non ho niente contro i personaggi da reality - prosegue Lera - non li seguo e basta. Ho sentito qualcuno dire che lo fanno anche a Follonica. Sì, ma con una differenza enorme: che lì, ad organizzare il tutto, sono privati, non amministrazioni comunali». Jacqueline Luthi, presidente della Confesercenti di zona, non è invece critica nei confronti delle scelte dell'amministrazione. «Non sono contraria - dice - a tali eventi, perché rappresentano la volontà attuale dei giovani. Faccio notare, tuttavia, che il programma culturale e spettacolare dell'estate a San Vincenzo non si riduce a questi soli eventi, ma è molto ricco, variegato e interessante. Se l'assessore Tognoni ha scelto di includere questi eventi nel cartellone, avrà le sue ragioni. Il lavoro degli assessori e delle associazioni va rispettato». Pareri discordanti anche tra gli stessi giovani sanvincenzini, con gli under 20 fra i più favorevoli. Ma il paese è assolutamente diviso tra coloro che "non ci vedono niente di male" e coloro che considerano tali eventi "vergognosi e ridicoli". A non farsene un problema sono invece i più anziani. Ora non resta che attendere l'inizio degli spettacoli; si comincia con le "Veline" a metà mese e poi avanti fino a metà agosto con una decina di date.
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